Catherine Russell dell’UNICEF: la crisi umanitaria ad Haiti continua a deteriorarsi, i bambini soffrono enormemente

06.09.2025 11:45
Catherine Russell dell'UNICEF: la crisi umanitaria ad Haiti continua a deteriorarsi, i bambini soffrono enormemente

La crisi umanitaria ad Haiti: la situazione dei bambini si aggrava drammaticamente

La crisi umanitaria ad Haiti ha subito un peggioramento significativo, estendendosi oltre Port-au-Prince a nuove aree del Paese, come confermato dalla Direttrice Generale dell’UNICEF, Catherine Russell, durante un dibattito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Haiti. I bambini continuano a subire sofferenze inimmaginabili a causa della violenza armata che contraddistingue questa emergenza, riporta Attuale.

Nel 2024, Haiti era già tra i cinque Paesi con il più alto numero di gravi violazioni dei diritti dei bambini in contesti di conflitto. Le Nazioni Unite hanno registrato oltre 2.000 violazioni gravi l’anno scorso, un incremento di quasi il 500% rispetto al 2023. Nel primo trimestre del 2025, tali violazioni hanno continuato a crescere, con un aumento del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Particolarmente allarmanti sono i dati sul reclutamento e utilizzo di bambini nei gruppi armati, cresciuto di quasi il 700%. Russell ha denunciato che i bambini rappresentano attualmente il 50% dei membri attivi di queste bande, costretti a combattere o a svolgere altri compiti pericolosi. La situazione è aggravata dall’uso crescente di tecnologie e armi letali.

Inoltre, la violenza sessuale contro i bambini ha raggiunto livelli senza precedenti, con un incremento del 1.000% nel numero di casi segnalati nel 2024. Le Nazioni Unite hanno notato che oltre un quarto delle violenze sessuali registrate sono stupri perpetrati da bande, utilizzati come strumenti di intimidazione per terrorizzare le comunità. Russell ha informato che l’accesso umanitario è stato ulteriormente negato, rendendo impossibile l’assistenza per oltre 1,6 milioni di bambini e donne in aree controllate da gruppi armati.

Pertanto, nonostante queste sfide e un contesto di crescente insicurezza, l’UNICEF continua a offrire assistenza in situazioni critiche. Finora nel 2025, sono stati trattati 21.000 bambini malnutriti e sono stati forniti servizi sanitari a 117.000 persone. L’ong sta anche collaborando con il governo haitiano per implementare un programma di prevenzione contro il reclutamento di minori.

In luglio, il governo ha ufficialmente lanciato un programma triennale, supportato dall’UNICEF, per proteggere i bambini dal reclutamento e dalla violenza. Russell ha esortato i donatori a dimostrare solidarietà verso il popolo haitiano, evidenziando che il piano di risposta umanitaria è attualmente finanziato solo al 10%. Senza un intervento immediato, le iniziative vitali per proteggere i bambini rimarranno seriamente compromesse.

“Ogni bambino merita di essere al sicuro e vivere in pace”, ha concluso Russell, ribadendo l’impegno dell’UNICEF a collaborare con tutte le parti coinvolte per garantire un futuro migliore per i bambini di Haiti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere