Con le elezioni regionali autunnali sempre più vicine, il centrodestra è costretto a confrontarsi con un complicato puzzle di candidature. A parte i governatori uscenti Roberto Occhiuto in Calabria e Francesco Acquaroli nelle Marche, la coalizione sta ancora definendo i nomi per le altre regioni in cui si voterà, tra cui la Campania. Nella regione guidata da Vincenzo De Luca, dove le urne sono previste per metà novembre, tra i possibili candidati del centrodestra emerge il nome di Mara Carfagna, ex ministra e segretaria di Noi Moderati, che ha recentemente avuto un passato nell’opposizione. Un sondaggio commissionato dalla coalizione ha messo la deputata a confronto con il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, riporta Attuale.
La disponibilità di Mara Carfagna a candidarsi in Campania
Nel maggio scorso, la segretaria di Noi moderati aveva espresso la sua disponibilità, affermando: «Se me lo dovessero chiedere, farei una seria riflessione». Poco dopo, il partito ha chiarito la propria posizione: «Per noi la candidata in Campania è Carfagna», ha dichiarato il presidente del partito Maurizio Lupi. Oltre ai nomi, il sondaggio ha esplorato anche il tipo di profilo gradito dagli elettori di centrodestra, distinguendo tra candidati politici e civici. La figura civica risulta apprezzata, con Giosy Romano, avvocato e commissario del Consorzio Asi di Napoli, considerato un altro possibile candidato ben visto anche da Forza Italia. In passato era stata valutata anche la candidatura del rettore dell’Università di Napoli Federico II, Matteo Lorito, ma ora sembra non essere più in cima alla lista.
L’intervista a Carfagna a fine luglio: «De Luca ha accentrato il potere come un sovietico»
Anche Mara Carfagna, intervistata a fine luglio dal Mattino, ha descritto un quadro critico della situazione campana, pur senza confermare la propria candidatura: «Vedo una regione con enormi potenzialità trasformata nel feudo di un governatore e della sua nomenklatura e abbandonata al disagio. Uso un termine sovietico non a caso: Vincenzo De Luca, con la recente battaglia in difesa di Gergiev, l’artista-testimonial di Vladimir Putin, ha largamente dimostrato qual è il modello di governo che gli piace: potere accentrato in poche mani, società civile silenziata e inascoltata».
Mara Carfagna e il candidato di FdI: «Non penso a candidarmi, il mio sostegno va a Cirielli»
Interpellata sulla sua volontà di candidarsi, Carfagna ha dichiarato: «Nessun pensierino. Tutti sanno che sono a disposizione, ma la candidatura di Cirielli mi sembra un’ottima scelta e avrà il mio sostegno». Inoltre, ha sottolineato: «Il centrodestra sta individuando una intesa complessiva per una campagna elettorale efficace e condivisa in ognuna delle cinque regioni in cui si voterà. La coesione tra alleati è sempre stata l’asso nella manica della coalizione, e credo che lo sarà anche stavolta sotto la guida di Giorgia Meloni». Tuttavia, il rapporto con FdI potrebbe rappresentare un limite, considerando che Carfagna è recentemente rientrata nel centrodestra dopo un significativo impegno in Azione per due anni. Al momento, l’unico candidato confermato è Acquaroli, mentre la trattativa in Veneto è ancora in salita.
Anche in Calabria un quadro sempre meno chiaro
In Calabria, dove le elezioni regionali si svolgeranno il 5 e 6 ottobre, la situazione per il centrodestra è piuttosto chiara: il governatore uscente Roberto Occhiuto, dimessosi a seguito di un’indagine per corruzione, si ricandiderà per un secondo mandato. La coalizione è ora al lavoro per completare le candidature e le liste. Sul fronte opposto, il centrosinistra deve ancora scegliere il suo candidato. Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps e esponente del M5S, considerato il più adatto a sfidare Occhiuto, non sembra intenzionato a candidarsi. Le trattative tra Roma e il territorio calabrese sono in corso, con un tavolo nazionale che dovrebbe definire l’accordo finale e risolvere le tensioni interne alla coalizione.
Mah, Carfagna mi sembra una buona scelta, anche se il supporto a Cirielli mi lascia un po’ perplesso. È un’epoca strana, la Campania ha bisogno di un candidato forte e non di guerre interne tra partiti. Speriamo bene, ma troppo spesso vedo solo litigi…