Donzelli elogia la “rivoluzione welfare” del governo Meloni: «Lo Stato deve considerare le fragilità individuali»

04.08.2026 17:45
Donzelli elogia la "rivoluzione welfare" del governo Meloni: «Lo Stato deve considerare le fragilità individuali»

Fratelli d’Italia annuncia l’arrivo di maggiori misure a sostegno degli anziani

Il governo Meloni si prepara al quinto anno di legislatura e al contestuale appuntamento elettorale, organizzando una conferenza stampa al Senato per sottolineare i risultati ottenuti nel campo del welfare, nell’iniziativa intitolata Rivoluzione welfare. La via italiana all’inclusione. Intervenuti il presidente della X Commissione del Senato, Francesco Zaffini, il vice ministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, e il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, hanno evidenziato l’importanza di un «Stato giusto» che riconosca le differenze tra le persone, riporta Attuale.

Donzelli: «Non siamo più l’Italietta che cambia governo ogni sei mesi»

Il deputato Donzelli ha dichiarato che il centrodestra non ritiene che lo Stato debba fornire gli stessi servizi a tutti i cittadini, enfatizzando la differenza con le politiche assistenzialiste del centrosinistra, come il salario minimo e il reddito di cittadinanza. Secondo Donzelli, la «via italiana al welfare» proposta dal governo si basa su un intervento coordinato di volontariato, terzo settore e privati, che garantiscono servizi migliori a un costo inferiore.

In vista della festa nazionale di Fratelli d’Italia del 4 settembre a Bari, ha difeso la stabilità della maggioranza in contrasto con chi sostiene che siano presenti conflitti interni, affermando: «Siamo la maggioranza più solida che la Repubblica italiana abbia mai avuto».

Tre pilastri del welfare secondo il governo Meloni

Fratelli d’Italia sostiene che la “Rivoluzione welfare” segna il superamento della precedente «logica assistenzialista». La maggioranza propone un nuovo modello di welfare basato su un Patto di solidarietà sociale, articolato in tre pilastri: rafforzamento del welfare pubblico, valorizzazione del terzo settore e sviluppo del welfare aziendale. Queste misure includono politiche come «Più assumi, meno paghi», ponendo l’accento sulla crescita dell’occupazione femminile e giovanile.

Il welfare pubblico: da reddito di cittadinanza ad assegno di inclusione

Il vice ministro Bellucci ha illustrato i risultati del governo, evidenziando un investimento di 545 milioni di euro per potenziare i servizi sociali territoriali attraverso équipe multidisciplinari. Ha menzionato il progetto desTEENazione, che ha già realizzato 50 delle 100 comunità dedicate ai giovani, e altri 401 milioni per il sostegno ai minori vulnerabili. Annunciate anche nuove misure per la popolazione anziana, come il Piano nazionale per l’individuazione precoce, la prevenzione e il contrasto delle fragilità.

Bellucci ha segnalato un passaggio dal reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione, sottolineando che il nuovo sostegno garantisce una cifra media di 681 euro al mese rispetto ai 540 euro precedenti.

Terzo settore, Bellucci: «San Francesco esempio del welfare italiano»

Il governo ha anche ottenuto il via libera dell’Unione europea per un nuovo regime fiscale a favore del terzo settore, con Bellucci che ha criticato l’ex premier Renzi per non aver negoziato direttamente a Bruxelles. Ha evocato San Francesco come esempio di solidarietà sociale e ha indicato la proroga dell’esenzione Iva per il terzo settore fino al 2036 e l’aumento del tetto del 5 per mille.

Welfare aziendale: una priorità per Meloni

Infine, il welfare aziendale, tema centrale nell’agenda di Giorgia Meloni, prevede un incremento di benefit fino a mille euro per i dipendenti, misure di riduzione della tassazione sui premi di produttività e l’aumento della soglia esentasse dei buoni pasto. La viceministra ha anche difeso il sostegno per la formazione professionale, incrementato da 350 a 500 euro mensili.

Bellucci ha concluso ribadendo che «non si possono fare parti uguali tra diseguali», sottolineando l’importanza di un welfare che tiene conto delle fragilità individuali.

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