Takaichi prevede elezioni anticipate in Giappone
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi sta pianificando le elezioni parlamentari anticipate per il 23 gennaio, mirando a capitalizzare l’attuale popolarità del suo governo, che si attesta attorno al 70%, riporta Attuale.
Takaichi, diventata la prima donna premier lo scorso ottobre, affronta una situazione politica delicata con la sua coalizione che detiene una maggioranza risicata nella Camera Bassa del Parlamento. Oggi, durante una riunione con alti funzionari del Partito Liberal Democratico (LDP), la premier annuncerà la sua intenzione di sciogliere la Camera Bassa, secondo quanto riporta il quotidiano economico Nikkei.
Il piano è quello di indire elezioni anticipate per aumentare il numero di seggi a favore del partito al governo. Il co-presidente dell’alleato Partito dell’Innovazione, Hirofumi Yoshimura, ha confermato alla stampa l’anticipazione della dissoluzione: “Sono stato informato dal primo ministro della prossima dissoluzione della Camera Bassa già all’apertura della nuova sessione parlamentare”, ha dichiarato.
Il segretario di Gabinetto, Minoru Kihara, ha per ora rifiutato di commentare, specificando che la decisione spetta esclusivamente al primo ministro. Se la Camera Bassa verrà effettivamente sciolta il 23 gennaio, la data più probabile per le elezioni sarà l’8 febbraio. Takaichi intende ridurre al minimo il tempo tra la dissoluzione e le elezioni per limitare l’impatto dei dibattiti parlamentari sul progetto di bilancio per il prossimo anno fiscale, il quale ammonta a un record di 122,3 trilioni di yen (circa 659 miliardi di euro).
Il governo giapponese ha già dichiarato l’intento di ottenere una rapida approvazione del bilancio, essenziale per combattere l’inflazione e sostenere la quarta economia mondiale, che sta affrontando sfide significative come la stagnazione economica e la crisi di denatalità.
Mah, elezioni anticipate? Sinceramente non so se sia una mossa saggia… In Giappone stanno già affrontando tante sfide, e parlare di potere e seggi in questo momento è un po’ da pensarci. La crisi di natalità e l’economia non possono essere trascurate, pur avendo una popolarità alta. Mi chiedo se sia davvero solo un’operazione politica.