Elezioni in Sassonia: AfD si avvicina alla vittoria con un manifesto radicale e controverso

06.09.2026 18:05
Elezioni in Sassonia: AfD si avvicina alla vittoria con un manifesto radicale e controverso

Il programma di AfD in Sassonia: remigrazione, classi separate per i disabili, ius sanguinis

(Mara Gergolet, inviata a Magdeburgo) Il programma politico dell’Alternative für Deutschland (AfD) in Sassonia-Anhalt rappresenta una delle proposte più radicali mai viste in Germania dal dopoguerra. Chiamato il manifesto di Magdeburgo, il documento, adottato durante il congresso dell’11 aprile, è composto da 156 pagine suddivise in 16 capitoli e include 302 misure, arrivando a proporre azioni estreme come la castrazione dei gatti randagi, riporta Attuale.

Questo manifesto riflette una visione dell’ala radicale e nazional-populista dell’AfD, attualmente sotto osservazione dei servizi come partito “sicuramente estremista”. L’ideologo Hans-Thomas Tillschneider, noto per il suo aspetto da guru putiniano, ha creato questo piano dettagliato, e si propone di diventare ministro della Cultura e della Scuola in caso di vittoria.

Il manifesto denuncia decenni di sviluppi considerati errati in Germania, sostenendo che stiano trasformando uno Stato democratico in uno Stato totalitario. Se l’AfD dovesse vincere le elezioni, la Sassonia-Anhalt si trasformerebbe in un “laboratorio di una guerra culturale” contro il consenso liberale e democratico, un esperimento politico che, come sottolineato da Giuliano da Empoli, trova frequentemente origine in periferia.

Nell’introduzione, il documento cita una famosa frase di Bertolt Brecht, esprimendo la sfiducia nei confronti dei partiti tradizionali e paventando il rischio di una dittatura in caso di bando dell’AfD. La questione educativa è centrale nel programma, che prevede l’abolizione dell’obbligo scolastico, permettendo così l’educazione domiciliare. Le scuole dovranno garantire un “rigoroso obbligo di neutralità” e la priorità sarà data all’insegnamento di materie fondamentali come il tedesco e l’aritmetica, mentre le classi di sociologia e psicologia saranno scoraggiate.

Il programma include misure contro l’immigrazione, promettendo una “offensiva di espulsioni e di remigrazione” e l’abolizione del diritto d’asilo. Inoltre, è previsto il ripristino dello ius sanguinis e il potenziamento della polizia affiancata da una “guardia civica di volontari”. Le chiese, cattolica e luterana, perderanno la “Kirchensteuer”, la tassa religiosa.

Il manifesto esprime anche posizioni fortemente contro le “deviazioni sessuali” e sostiene che una “famiglia intatta” sia necessaria per uno sviluppo infantile sano, sebbene la leader nazionale dell’AfD, Alice Weidel, esprima opinioni divergenti su questo tema.

Questa visione include anche la promozione di un’arte che contribuisca all’identità nazionale tedesca, con un esplicito rifiuto del Bauhaus e di forme d’arte considerate “anti-tedesche”. Il programma propone di ristabilire rapporti completi con la Russia e di uscire dagli accordi di Parigi sul clima, anche se molte di queste misure sono inapplicabili, spettando al governo federale e risultando per alcune addirittura illegali.

Quasi metà degli elettori è scettica riguardo alla possibilità che l’AfD attui realmente il suo programma se dovesse raggiungere il potere. Tuttavia, come osservato dal grande storico Joachim Fest, la conquista legale del potere, rispettando formalmente la costituzione, può paralizzare la resistenza a forze totalitarie, come dimostrato nella storia tedesca.

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