Giani in pista per la riconferma in Toscana dopo le vacanze brevi
Firenze, 25 agosto 2025 – “Quanti chilometri faccio oggi? Seicento, più o meno. Sto scendendo dalla Lunigiana, abbiamo ricordato le vittime dell’eccidio di Vinca del 1944, ora c’è la premiazione della gara ciclistica a Corsanico. Poi Pisa…”, riporta Attuale.
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana dal 2020 e candidato per il suo secondo mandato, ha trascorso solo tre giorni di ferie. È tornato subito a lavorare, muovendosi incessantemente per il territorio. Indossa l’abito del campo largo, ma le recenti dichiarazioni di Carlo Calenda di Azione, che ha interrotto l’alleanza con i pentastellati, complicano la situazione per Giani.
Presidente Giani, Azione vi ha dato il benservito.
“Mah, io credo che Calenda cerchi solo visibilità sul piano nazionale. La sua scelta non è legata al campo largo toscano. E poi mi faccia precisare una cosa”, ha dichiarato Giani.
Siamo qua.
“Lui dice che con i 5 Stelle ci sarà uno stop alle infrastrutture della Toscana. Forse non è ben informato. Noi tiriamo dritto su un progetto chiave con l’Alta velocità, per esempio. E poi abbiamo in ponte le quattro corsie della Siena-Grosseto, il progetto della Darsena Europa a Livorno, stiamo per inaugurare il raddoppio dei binari tra Pistoia e Montecatini Terme…”.
Ok, fatto sta che però il campo largo totale non c’è più.
“C’è una coalizione di avanguardia che va da forze riformiste come +Europa e arriva fino ad Avs e i 5 Stelle. Ho convinto perfino Matteo Renzi (ride, ndr).”
A sentire qualcuno del suo partito forse Calenda tutti i torti non li ha. Molti speravano che la consultazione online dei pentastellati, dati al 3-4%, indicasse la via dello strappo con il campo largo.
“Non mi risulta, anzi. La consultazione popolare è stata riconosciuta come una fase importante nel Movimento. Sembrano essere passati da forza del ‘solo no’ a un approccio costruttivo. È un passaggio evolutivo”.
Toscana pilota per le Politiche del 2027?
“Sì, certo. Con in dote anche la forza dell’esperienza del movimento civico che sta trovando molte sponde”.
Senta, ma cosa vi siete detti al Nazareno con Schlein nel lungo confronto che poi diede il via alla sua candidatura bis?
“A un certo punto abbiamo scoperto una bella complicità”.
Addirittura?
“Sì. La voglia di cogliere dal modello di governo toscano un laboratorio per l’Italia. Pensi ai nidi gratis”.
Solo per le famiglie con Isee sotto i 35mila euro però.
“Esatto. Ma se le altre 19 regioni d’Italia facessero lo stesso e il governo trovasse un miliardo, e nella Finanziaria non è impossibile, da destinare a tutti i nuclei sopra i 35mila euro avremmo asili gratis in tutta Italia. Non sarebbe una rivoluzione?”.
Beh, sì.
“E poi pensi ai libri gratis, al salario minimo, al reddito…”
Ecco, tema chiave. C’è già chi parla di assistenzialismo toscano. Cosa gli risponde?
“Innanzitutto io lo chiamo reddito di inserimento lavorativo”.
E cosa cambia?
“Con i soldi che il Fondo sociale europeo destina alla Toscana possiamo trovare 15-20 milioni di euro per sostenere economicamente chi perde il lavoro all’improvviso durante la fase del suo reinserimento”.
Quindi non si finanzia il reddito con nuove tasse ai toscani?
“Assolutamente no”.
E le risorse per migliorare il sistema sanitario dove le trova?
“Innanzitutto chiediamo allo Stato che torni a contribuire alla spesa sanitaria fino al 7% del Pil e non più al 6,3% come fa adesso. E poi dobbiamo razionalizzare nei settori dove non c’è assistenza sanitaria diretta”.
Ovvero?
“Dirottando spese di logistica a o di guardiania nell’assunzione di medici, infermieri e tecnici di laboratorio”.