Nuovi sviluppi nel caso di Emanuela Orlandi: indagata l’ex compagna di scuola
“Stavamo camminando su corso del Rinascimento, mi sono voltata più volte, ho visto che Emanuela era a una ventina di metri di distanza. Poi, a un certo punto non l’ho vista più”. Dopo oltre quarant’anni, il difficile cammino verso la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi riparte dalla revisione della testimonianza di Laura Casagrande, oggi 57enne, ex allieva della scuola di musica ‘Tommaso Ludovico da Victoria’ di piazza Sant’Apollinare. Casagrande, che frequentava la stessa scuola di canto della 15enne, è ora indagata per aver fornito false informazioni al pubblico ministero, riporta Attuale.
Con la riapertura dell’indagine nel maggio 2023 per sequestro di persona a scopo di estorsione, i pm di Roma e i carabinieri del Nucleo Investigativo stanno riesaminando tutti i documenti, in particolare le testimonianze relative alle ore precedenti alla scomparsa di Emanuela avvenuta il 22 giugno 1983. All’epoca, Casagrande dichiarò di aver lasciato Emanuela e altre compagne per tornare a casa con l’amica Maria Teresa Papasidero, affermando di non averla più vista. In un’audizione dello scorso anno, la donna ha negato di aver visto Emanuela poco prima della sua scomparsa, lasciando il proprio ricordo sul fatto che era arrivata tardi a lezione.” Ricordo il fatto che era arrivata tardi quel giorno a lezione, è l’unica immagine che ho conservato”, ha detto, aggiungendo “il vuoto totale”.
“L’audizione di Casagrande ci apparve molto contraddittoria, come se volesse togliersi dalla scena – ha dichiarato Andrea De Priamo, presidente della Commissione bicamerale di inchiesta –. Crediamo che possa essere stata l’ultima persona a vedere Emanuela a Corso Rinascimento, tanto che abbiamo già inserito il suo nome tra le persone da risentire”.
Casagrande è diventata una testimone chiave anche grazie a una telefonata ricevuta quel pomeriggio a casa sua, dove uno sconosciuto con accento mediorientale dettò alla madre un messaggio da consegnare all’Ansa, in cui i presunti rapitori chiedevano la liberazione di Agca. “Se hanno iscritto questa persona nel registro degli indagati ci saranno dei motivi”, ha commentato l’avvocata della famiglia Orlandi, Laura Sgrò. Il fratello di Emanuela, Pietro, ha espresso soddisfazione per le indagini: “La Procura sta indagando nel riserbo. Lo sta facendo con serietà”.