Export in calo ad aprile: impatto dell’annuncio dei dazi USA. L’oro nero risale e recupera le perdite dall’inizio dell’anno. Tasse 202…

13.06.2025 14:25
Export in calo ad aprile: impatto dell’annuncio dei dazi USA. L'oro nero risale e recupera le perdite dall'inizio dell'anno. Tasse 202...

Il Rallentamento del Commercio Estero Italiano ad Aprile 2025

Ad aprile 2025, il commercio estero dell’Italia ha mostrato un rallentamento, con le esportazioni che hanno registrato una flessione congiunturale del 2,8% e un modestissimo aumento delle importazioni dello 0,3%. Questo dato è stato rivelato dall’Istat, che evidenzia come il calo delle vendite all’estero sia fortemente influenzato dalla diminuzione delle esportazioni verso i mercati extra UE, che hanno subìto un decremento del 7%, mentre c’è stato un parziale recupero del 1,5% nei confronti dei partner comunitari, riporta Attuale.

Il declino è in parte attribuibile a effetti statistici, in particolare il confronto con vendite straordinarie di mezzi di navigazione marittima registrate nei mesi precedenti. Tuttavia, si inserisce in un contesto globale sempre più incerto e problematico per il commercio internazionale.

Un fattore determinante è il clima negativo generato dall’annuncio di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump. Le misure protezionistiche statunitensi intaccano vari settori dell’industria europea, riaccendendo le tensioni commerciali e alimentando preoccupazioni per possibili ritorsioni e contrazioni nella domanda in mercati strategici. L’impatto è visibile nei dati: il Regno Unito, ancora un partner commerciale significativo nonostante la Brexit, ha visto un crollo delle importazioni italiane del 18,8%, mentre la Turchia e i Paesi Bassi hanno registrato riduzioni rispettivamente del 18,2% e del 8,7%.

Il saldo commerciale è drasticamente diminuito rispetto all’anno precedente, attestandosi a +2,5 miliardi di euro (era +4,8 miliardi ad aprile 2024). Inoltre, su base annua, l’export è aumentato solamente dello 0,4% in valore, contrariamente a un calo volumetrico del 3,7%, il che indica un reale rallentamento degli scambi commerciali.

Ci sono comunque alcuni settori che si mantengono positivi, come il farmaceutico, che ha visto un incremento del 30,1%, i metalli di base con un 5,5% di crescita e l’agroalimentare, il cui aumento è fissato al 4,6%. Tuttavia, la contrazione nei mezzi di trasporto, nei prodotti petroliferi raffinati e negli autoveicoli mette in luce la vulnerabilità di settori già messi alla prova dalla domanda internazionale e dalle catene globali del valore, segno di un sistema commerciale in difficoltà.

Nel complesso, il panorama attuale è quello di un export che sta sempre più risentendo delle turbolenze geopolitiche e delle spinte protezionistiche, in un periodo in cui la competitività esterna diventa fondamentale per supportare la crescita economica interna.

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