Milano, 15 ottobre 2025 – Un femminicidio ha scosso la città, con il cinquantaduenne Gianluca Soncin che ha ucciso la sua ex compagna, Pamela Genini, con decine di coltellate nella sua abitazione in via Iglesias. Nonostante i disperati tentativi di aiuto da parte della vittima, le autorità sono giunte troppo tardi, riporta Attuale.
La ricostruzione
Secondo quanto emerso, Soncin è arrivato in via Iglesias nella serata di martedì, parcheggiando la sua Audi SQ8 blu a circa duecento metri dal civico 33. Il cinquantaduenne avrebbe tentato di convincere Pamela a tornare con lui. Testimoni hanno riferito che intorno alle 21.50 si sono udite le grida disperate della donna mentre stava guardando la partita Italia-Israele in televisione, momento in cui è avvenuto l’agguato. La vittima ha lanciato appelli di aiuto mentre l’aggressore iniziava a colpirla.
Le urla disperate
Alcuni abitanti della zona hanno assistito alla scena da un balcone, vedendo Soncin trascinare Pamela sul pavimento del terrazzo. La situazione ha spinto l’ex fidanzato della donna a contattare il 112, avvisando la polizia mentre si dirigeva verso l’abitazione di Pamela, preoccupato per la sua incolumità. Quando è giunto sul posto, ha subito riferito agli agenti quanto stava accadendo.
La parola in codice per la polizia: “Glovo”
Quando gli agenti sono arrivati, hanno citofonato e Pamela ha risposto con la parola “Glovo” per cercare di far credere a Soncin che si trattasse di una consegna a domicilio. Purtroppo, non è riuscita a premere il pulsante di apertura della porta, probabilmente bloccata dall’uomo.
“La ammazza, la ammazza”
Un testimone, affacciato al balcone, ha richiamato l’attenzione della polizia urlando “La ammazza, la ammazza”. Riconoscendo il grave pericolo, gli agenti hanno forzato l’ingresso, ma non sono riusciti a salvare Pamela, che era già stata colpita a morte da Soncin proprio mentre tentavano di entrare nell’appartamento.
Il tentativo di suicidio
Dopo l’aggressione, Soncin ha tentato di suicidarsi infliggendosi due coltellate al collo, ma le ferite non sono state letali. Trasportato all’ospedale Niguarda, non versa in gravi condizioni. Sul posto è giunta la dirigente dell’Upg, Serafina Di Vuolo, seguita dalla pm Alessia Menegazzo, che sta coordinando le indagini sul caso di omicidio, per il quale Soncin rischia di essere formalmente accusato.