Attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati in acque internazionali sbarcano a Creta
Oltre 170 attivisti della Global Sumud Flotilla, bloccati mercoledì scorso dalla marina militare israeliana in acque internazionali vicino a Creta, sono stati sbarcati sull’isola greca. Secondo un giornalista di Agence France-Presse presente sul posto, venerdì mattina gli attivisti sono stati scortati dalle autorità greche e trasferiti in quattro autobus. La loro attuale ubicazione rimane indefinita, riporta Attuale.
Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che due attivisti saranno rimpatriati in Israele per essere interrogati: Saif Abu Keshek, sospettato di legami con un’organizzazione terroristica, e Thiago Ávila, membro del comitato direttivo della Flotilla, accusato di attività illegali. Gli organizzatori stanno esercitando pressioni affinché entrambi vengano liberati al più presto. Stando agli avvocati che seguono la Flotilla, gli attivisti italiani tra i bloccati erano 23.
La nuova missione della Global Sumud Flotilla era partita dalla Sicilia il 26 aprile e mirava a rompere il blocco navale imposto da Israele verso la Striscia di Gaza. L’iniziativa ha lo scopo di fornire cibo e beni di prima necessità ai palestinesi e mantenere alta l’attenzione sulla situazione nel territorio. Israele ha affermato di aver intercettato circa 20 delle 58 imbarcazioni della flotta. Inizialmente, il ministero degli Esteri israeliano aveva comunicato che le persone arrestate sarebbero state portate ad Ashdod, ma in seguito il ministro Gideon Sa’ar ha confermato che sarebbero state trasferite a Creta.