Floridia (M5s): «L’educazione sessuale deve essere accompagnata da quella digitale»

08.11.2025 15:35
Floridia (M5s): «L'educazione sessuale deve essere accompagnata da quella digitale»

Al centro del dibattito politico, la capogruppo al Senato per il Movimento 5 Stelle, Barbara Floridia, ha sottolineato la necessità di un’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, accompagnata da un’educazione digitale. Un approccio che coinvolge non solo le istituzioni scolastiche, ma anche le famiglie e la società nel suo complesso, riporta Attuale.

Floridia è intervenuta durante l’iniziativa “UNITE”, promossa dal suo partito per favorire la partecipazione politica e pubblica delle donne, trattando anche il tema della prostituzione. Il panel ha visto la presenza di esperti quali Elisa Giomi, commissaria Agcom; Elettra Santori, sociologa e scrittrice; e la sex worker Elettra Arazatah, la quale ha condiviso la sua esperienza, generando un dibattito vivace e a tratti conflittuale.

La madrina dell’evento: Olympe de Gouges

L’evento, giunto alla sua seconda edizione, è stato inaugurato dalla vicepresidente dei senatori pentastellati, Alessandra Maiorino, che ha moderato vari interventi. A chiudere la giornata sarà il presidente Giuseppe Conte. La manifestazione ha come madrina simbolica Olympe de Gouges, la giovane francese che nel 1791 scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, due anni prima di essere ghigliottinata.

«Non dobbiamo trasformarci in un’immagine»

Secondo Floridia, la parità di genere è strettamente legata a una trasformazione delle abitudini digitali. «Capire cosa significa restare persone, senza trasformarci solo in un’immagine, è fondamentale – prosegue – Device come lo smartphone sono parte della nostra vita, ma possiamo imparare a gestirne l’uso consapevolmente. Sarebbero utili ore di “astensionismo digitale”, come avviene nelle campagne contro il fumo o la promozione di una dieta sana. La consapevolezza ci permette di fare scelte migliori».

«Meloni è una donna che non pensa alle donne»

Durante l’incontro, sono emersi anche temi quali diritto di famiglia, filiazione e adozione. Non sono mancate stoccate alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «Poteva dire sì al salario minimo, aumentando gli stipendi del 25% delle lavoratrici. Invece ha alzato gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari, e ha aumentato persino l’Iva sui pannolini, rinunciando a un congedo paterno equo. Meloni è una donna, ma non ha mai pensato alle donne».

Cortocircuito sul palco sul tema della prostituzione

Il dibattito sulla prostituzione ha vissuto momenti di tensione tra le relatrici e la sex worker invitata. «È stato usato un linguaggio molto violento – ha dichiarato Elettra Arazatah – e ho fatto fatica ad ascoltare. Quando affermo “il mio corpo è qui”, non significa che l’ho venduto: non sono un pezzo di carne». Arazatah ha continuato, chiarendo che il consenso è un concetto cruciale nel suo lavoro, rifiutando le domande invasive che mettono in discussione la sua professionalità.

1 Comment

  1. Non si può continuare a ignorare temi così importanti nelle scuole! L’educazione affettiva e sessuale è fondamentale per il futuro dei ragazzi, ma la questione digitale è davvero cruciale in questi tempi… Speriamo che almeno una volta si faccia qualcosa di utile!!!

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