Forza Italia punta sul ceto medio e propone detassazione dei salari in un evento a Benevento
(Benevento) Le bandiere azzurre sventolano per la conclusione della manifestazione nazionale di Forza Italia a Telese Terme (Benevento). Il segretario Antonio Tajani, durante il suo intervento di un’ora in piazza Minieri, ha ribadito l’intenzione del partito di affermarsi come il rappresentante del ceto medio, affrontando anche temi delicati con gli alleati. “Dobbiamo diventare il partito del ceto medio, vogliamo che tutta Italia diventi ceto medio”, ha dichiarato Tajani, sottolineando la volontà di contrastare i salari poveri, riporta Attuale.
Nel suo discorso, Tajani ha proposto una misura che potrebbe non essere ben accolta dai leghisti: “Detassare i salari orari da 7 a 9 euro all’ora, non costa molto, 700-800 milioni, altro che rottamazione da 5 miliardi, che non può essere accettata da chi paga le tasse”. Ha anche criticato l’idea di tassare le banche, paragonandola a “roba da Urss”.
Da ministro degli Esteri, Tajani ha affrontato i temi dei conflitti internazionali: “Invece di fare manifestazioni per Gaza – ha detto ai manifestanti pro-Pal – e bloccare gli aeroporti come a Torino, considerate l’adozione di un bambino palestinese”. Ha rivendicato le azioni intraprese dal governo italiano, affermando: “Noi siamo quelli che in silenzio hanno accolto più palestinesi al mondo, lunedì (oggi, ndr) arriveranno altri studenti. Noi siamo quelli che hanno inviato tonnellate di aiuti alimentari con la missione Food for Gaza che ho creato io”. Riguardo ai militanti imbarcati sulla Flottilla, ha esortato a riflettere: “Ho parlato con la loro portavoce, spero che ci ripensino perché quello che stanno facendo è molto rischioso”.
Sulla possibilità di un’incursione di droni russi sul territorio italiano, Tajani ha rassicurato: “Tranquilli, ho parlato con Crosetto, non drammatizziamo, non ci risulta nulla di preoccupante per il nostro Paese”. Ha anche espresso posizioni critiche sulla questione della sicurezza, come per il caso di Salis: “Su Salis votiamo contro la sua immunità, ma lei è una picchiatrice non una terrorista”.
Infine, guardando alle dinamiche interne di Forza Italia, Tajani ha affermato: “Ha ragione Paolo Del Debbio quando dice di stare attenti a chi imbarchiamo. Dobbiamo discutere tra di noi senza diatribe che escono sui giornali; a fine anno faremo i congressi regionali, vogliamo capi eletti, non nominati”. Si è trattato di un impegno verso una democrazia interna trasparente, valorizzando il radicamento sul territorio e l’ascolto dei militanti, mirando a raggiungere il 20% nelle prossime politiche del 2027.
In conclusione, Tajani ha rilanciato i principi del Manifesto della Libertà, recentemente presentato dal deputato Andrea Orsini, un documento che include circa sessanta dichiarazioni sui valori politici e sociali. “È il manifesto dei valori liberali, cristiani, europeisti e atlantici, mette al centro le persone; per noi gli individui vengono prima dello Stato. La famiglia? Difendiamo quelle ‘normali’, ma sosteniamo anche le unioni civili perché ogni persona deve essere protetta al di là del suo orientamento sessuale”. Con queste parole, Forza Italia cerca di posizionarsi come punto di riferimento per gli elettori moderati, in un contesto politico caratterizzato da un centrosinistra sempre più a sinistra. “Vogliamo essere – ha concluso il segretario – il punto di riferimento per gli elettori moderati che non si riconoscono più in un centrosinistra che ha perso il centro”.
Ma come si fa a pensare di detassare i salari così bassi? Sembra che non si rendano conto della realtà delle persone comuni… E quel paragone con l’Urss è davvero fuori luogo. La politica dovrebbe pensare a sostenere chi vive con 7 euro l’ora, non solo a fare promesse.