Frodi bancarie: quando la banca è obbligata a rimborsare i clienti

24.05.2026 09:05
Frodi bancarie: quando la banca è obbligata a rimborsare i clienti

Roma, 24 maggio 2026 – Le truffe sui conti correnti rappresentano un fenomeno preoccupante in crescita, con una media di venti segnalazioni di frodi per criptovalute ogni settimana, secondo Vincenzo Donvito Maxia, presidente dell’Aduc. Questo aumento evidenzia un problema sottostimato, richiedendo maggiore attenzione e trasparenza nei rapporti tra le banche e i consumatori, riporta Attuale.

Truffe sui conti correnti: gli errori da evitare

La prima regola per i risparmiatori è di evitare comportamenti imprudenti, sottolinea Donvito Maxia. È fondamentale non cliccare sui link contenuti nelle email sospette e non fidarsi di telefonate via spoofing che annunciano problemi sui conti correnti.

Secondo i dati più recenti, il bottino accumulato dai ladri digitali tra il 2022 e il 2024 supera il mezzo miliardo di euro. La crescita delle truffe online è allarmante, con i casi rilevati che sono passati da 114 a 181 milioni. La fragilità del sistema ha reso sempre più facile per i truffatori ingannare i risparmiatori.

Frodi bancarie e diritti dei consumatori

L’articolo 73 della direttiva europea PSD2 2015/2366 stabilisce chiaramente i doveri delle banche in caso di operazioni di pagamento non autorizzate. Le istituzioni sono obbligate a rimborsare immediatamente le somme sottratte a causa di frodi come il phishing, a condizione che il consumatore notifichi tempestivamente l’accaduto.

La Corte di Cassazione ha ribadito più volte questi principi, evidenziando che, per evitare perdite permanenti, i consumatori devono essere reattivi nel segnalare i crimini.

Le ragioni per cui spesso i truffati tacciono

Donvito Maxia riconosce che molti truffati esitano a denunciare, un comportamento spesso alimentato dalla vergogna. Questo fenomeno è particolarmente comune per piccoli raggiri, dove le vittime preferiscono nascondere di essere state ingannate, riflettendo un problema culturale nella percezione delle frodi.

È importante notare che chiunque può diventare vittima di queste truffe, che sono amplificate dal nostro crescente rapporto con i dispositivi digitali.

Strategie dei truffatori

I truffatori utilizzano spesso la tecnica della ‘pesca a strascico’ oppure selezionano le loro vittime in modo mirato, basandosi su profili specifici. Donvito Maxia avverte di prestare particolare attenzione a chiamate sospette, specialmente quelle che utilizzano numeri travestiti.

Le frodi riescono spesso perché le somme in gioco sono relativamente basse: un movimento anomalo di 500 euro appare molto più credibile rispetto a transazioni ben più consistenti, come un’anomalia di 20.000 euro, rendendo le vittime più vulnerabili e facilmente ingannabili.

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