Vali Nasr: «Caos nelle trattative Usa-Iran, non è chiaro cosa offre Trump»

24.05.2026 09:25
Vali Nasr: «Caos nelle trattative Usa-Iran, non è chiaro cosa offre Trump»

Negoziazioni tra Iran e Stati Uniti: tensione crescente e possibilità di intesa

La situazione tra Iran e Stati Uniti è in un momento critico, con i due paesi impegnati in interminabili tentativi diplomatici. Vali Nasr, ex consigliere di Obama e rinomato esperto di Iran, ha dichiarato che “si cammina sul filo del rasoio”, evidenziando la disperata ricerca di una soluzione che possa prevenire un conflitto armato, riporta Attuale.

Nasr sottolinea che potrebbe esserci una possibilità di accordo, ma al contempo avverte che l’attuale scenario potrebbe continuare a oscillare tra incontri e mancate intese. Mentre la pressione su Trump aumenta affinché faccia concessioni, la posizione iniziale del presidente resta ferma nel richiedere la resa della Repubblica islamica. L’Iran, d’altro canto, si oppone a ogni negoziato sul nucleare finché il conflitto non sarà formalmente concluso, insistendo sulla revoca delle sanzioni e la riapertura dello Stretto di Hormuz come prerequisiti per sedersi al tavolo delle trattative.

La leadership iraniana, secondo Nasr, è coesa e non si lascia influenzare dalle narrazioni di divisioni interne create negli Stati Uniti. “La leadership iraniana è molto compatta, soprattutto sul fatto che non si arrenderanno. Dire che Teheran è divisa fa gioco a Trump,” afferma Nasr, mentre i continui cambiamenti nel messaggio diplomatico americano sembrano confondere ulteriormente la situazione.

In merito alle posizioni nucleari, Nasr esprime scetticismo: “Non sappiamo nemmeno cosa gli americani stiano offrendo”. La complessità dei negoziati risiede nella necessità di separare la cessazione del conflitto dalla questione del nucleare, con gli iraniani che si rifiutano di negoziare sull’arricchimento dell’uranio finché non sarà raggiunto un accordo sulla guerra.

Nasr suggerisce che la rapidità dei cambiamenti diplomatici sia guidata dalla volontà degli Stati Uniti di evitare un’escalation militare. I timori per un possibile conflitto aperto sono reali, e i leader statunitensi stanno spingendo paesi terzi come Pakistan e Qatar a facilitare la comunicazione con Teheran.

In un appello diretto a Trump, Nasr sottolinea l’importanza di riconoscere la posizione iraniana: “Gli iraniani vogliono sollievo economico e garanzie contro una futura guerra.” Inoltre, il suo appello si estende anche agli iraniani, esortandoli a essere pragmatici e non sopravvalutare la loro posizione.

Le condizioni per un eventuale accordo, secondo Nasr, includerebbero la cessione di una parte dell’uranio altamente arricchito e un impegno a non arricchire per alcuni anni, a condizione che venga riconosciuto il diritto all’arricchimento. Tuttavia, un requisito fondamentale rimane la revoca delle sanzioni economiche, che l’Iran considera indispensabile per procedere in qualsiasi trattativa.

Concludendo, Nasr mette in luce la frustrazione di Netanyahu, che ha spinto per un’azione decisiva contro l’Iran e ora si trova a fronteggiare un’escalation complessa che non ha portato ai risultati sperati. “La responsabilità di questo disastro è sua,” dichiara Nasr, evidenziando le ripercussioni della strategia israeliana sulla situazione attuale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere