Gli ultimi 15 cittadini italiani espulsi da Israele dopo l’arresto nella Flotilla diretti ad Atene

06.10.2025 15:15
Gli ultimi 15 cittadini italiani espulsi da Israele dopo l'arresto nella Flotilla diretti ad Atene

Ultimi cittadini italiani rilasciati da Israele dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che gli ultimi 15 cittadini italiani, detenuti in Israele a seguito dell’abbordaggio delle barche della Global Sumud Flotilla, sono partiti lunedì pomeriggio per Atene, in Grecia, da dove torneranno successivamente in Italia, anche se i tempi esatti non sono ancora chiari. Tajani ha dichiarato che tutti sono «in ottime condizioni fisiche», riporta Attuale.

L’espulsione dei 15 italiani segue la decisione di un giudice israeliano e si inserisce nel contesto di un totale di 171 espulsioni, che comprendono anche l’attivista svedese Greta Thunberg. Venerdì, quattro parlamentari italiani, che avevano preso parte alla stessa iniziativa, erano già ritornati in Italia, seguiti da altre 26 persone nel weekend.

I 15 attivisti, che avevano rifiutato l’espulsione volontaria, avevano trascorso un periodo di detenzione in Israele, durante il quale hanno segnalato condizioni di detenzione degradanti. Paolo Romano, un consigliere regionale del Partito Democratico in Lombardia che era tra i detenuti, ha descritto le difficoltà, sottolineando che gli attivisti sono rimasti per ore senza acqua e cibo, fanno sapere i loro avvocati.

La Global Sumud Flotilla aveva come obiettivo il trasporto di cibo e beni essenziali alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, cercando di violare il blocco navale imposto da Israele dal 2009. La marina militare israeliana ha dato il via all’operazione di abbordaggio delle imbarcazioni tra mercoledì e giovedì, fermando oltre 400 persone a bordo.

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