Ritrovato un drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia: collegamenti con la Russia
Un drone esplosivo è stato scoperto all’aeroporto di Lipsia, in Germania, con intenti bellici chiari, riporta Attuale. Non si è trattato di un avvertimento, come inizialmente ritenuto, ma di un tentativo di attacco che avrebbe potuto causare vittime. Secondo fonti dei media tedeschi, l’operazione è potenzialmente legata ad azioni precedenti e l’intelligence statunitense ha puntato il dito contro la Russia come responsabile.
Il drone è stato rinvenuto la notte tra martedì e mercoledì, fermo su una delle piste dell’aeroporto, e successivamente si è appurato fosse equipaggiato con esplosivo militare. Inizialmente si pensava che il suo ritrovamento fosse un segnale per mettere in guardia rispetto alla vulnerabilità delle difese aeree dell’aeroporto. Tuttavia, lo Zeit ha ottenuto e pubblicato video di sorveglianza che smentiscono questa teoria.
L’aeroporto di Lipsia non è un semplice scalo aereo; è un centro logistico strategico utilizzato dalla NATO e ospita una flotta di aerei cargo Antonov, spesso impiegati per trasportare forniture militari destinate all’Ucraina. Le armi europee partono infatti regolarmente da Lipsia verso le aree di conflitto.
I video mostrano che il drone è giunto sulla pista attorno alle 19:30 di martedì e ha colpito l’ala di un Antonov, un punto critico in quanto sede dei serbatoi di carburante. Sfortunatamente, l’esplosivo non è detonata; il drone ha rimbalzato e successivamente è caduto. Secondo le ricostruzioni, l’esplosivo potrebbe essersi staccato o il detonatore potrebbe essere stato difettoso. Il drone è rimasto inattivo per diverse ore, finché non è stato avvistato da un autista di autobus che ha avvertito le autorità.
Le analisi fatte dallo Zeit indicano che un attacco potenzialmente devastante è stato sventato solo per via del malfunzionamento dell’ordigno. Come dichiarato dal giornale: «Fino ad ora si era ipotizzato che potesse trattarsi di un avvertimento. Armato, sì, ma non destinato a esplodere. Ora questa ipotesi non regge più».
In seguito al ritrovamento del drone, un aereo cargo DHL ha segnalato un impatto con un oggetto non identificato poco distante dall’aeroporto. Sebbene l’aereo stesse compiendo un atterraggio d’emergenza a Hannover per la chiusura della pista a Lipsia, sono stati riportati solo danni minori.
Fino ad oggi, il governo tedesco non ha fatto accuse dirette; Alexander Dobrindt, il ministro dell’Interno, ha parlato di una «situazione di minaccia ibrida […] da parte di forze straniere». Tuttavia, report del Wall Street Journal e della CNN indicano che l’intelligence statunitense ha confermato il legame con la Russia.
Questo sospetto è corroborato da collegamenti con incidenti precedenti, in particolare un caso del 2024 in cui furono trovati pacchi esplosivi su un aereo cargo partito da Lipsia. Allora, un pacco prese fuoco ma non esplose mentre l’aereo era in volo a causa di un ritardo. Le indagini, ora in corso in Lituania, suggeriscono che la responsabilità ricade sul GRU, l’intelligence militare russa.
Il fallito attacco a Lipsia si inserisce in un contesto di preoccupazioni crescenti riguardo alle minacce contro gli aeroporti tedeschi. Nel primo semestre del 2026, si sono registrate 166 intrusioni di droni nei principali aeroporti tedeschi, rispetto alle 101 dello stesso periodo del 2025. Dobrindt ha affermato che la Germania affronta attacchi ibridi su base quotidiana, finalizzati a destabilizzare il Paese.