Hantavirus: tre morti e ricoveri a bordo della nave da crociera MV Hondius

04.05.2026 10:55
Hantavirus: tre morti e ricoveri a bordo della nave da crociera MV Hondius

Roma, 4 maggio 2026 – Tre morti, alcuni ricoveri e il timore di un possibile contagio a bordo: è questo il quadro che ha portato sotto i riflettori l’“hantavirus”, dopo i casi registrati sulla nave da crociera MV Hondius, riporta Attuale.

Che cos’è l’hantavirus

Il termine ‘hantavirus’ non identifica un singolo agente patogeno, ma un gruppo di virus appartenenti al genere Orthohantavirus, diffusi in varie aree del mondo e studiati da tempo dalla comunità scientifica. È importante precisare che non si tratta di virus sconosciuti. Sono trasmessi principalmente dai roditori e responsabili di due sindromi principali nell’uomo: la ‘sindrome polmonare da hantavirus’, comune nelle Americhe, e la ‘febbre emorragica con sindrome renale’, più diffusa in Europa e Asia. Questo nome deriva dal fiume Hantan, in Corea, dove fu identificato negli anni ’70 in seguito a casi tra soldati. Da allora è considerato una malattia zoonotica, cioè che si trasmette dagli animali all’uomo.

Come si trasmette

Un aspetto fondamentale, e spesso frainteso, riguarda la trasmissione. A differenza di virus respiratori come l’influenza o il Covid, gli hantavirus non si diffondono normalmente da persona a persona, tranne rare eccezioni. Il contagio avviene quasi sempre attraverso il contatto con roditori infetti o con le loro escrezioni. In pratica, il virus può essere inalato quando minuscole particelle contaminate da urina, saliva o feci si disperdono nell’aria, soprattutto in ambienti chiusi e poco ventilati come magazzini, cantine, rifugi o stive. In rarissimi casi, il contagio può verificarsi tramite morsi o contatto diretto con superfici contaminate. Ciò significa che il rischio principale è ambientale, non legato alla semplice vicinanza tra persone. Esiste un’eccezione documentata in Sud America (virus Andes), ma i casi di trasmissione interumana sono estremamente rari e circoscritti.

I sintomi

dopo un’incubazione di una a cinque settimane, l’infezione si manifesta inizialmente con sintomi aspecifici: febbre, dolori muscolari, mal di testa, nausea e forte affaticamento. Nei casi più gravi, il quadro può deteriorarsi rapidamente, con difficoltà respiratorie acute nella forma polmonare, oppure con coinvolgimento renale e fenomeni emorragici. La gravità dipende dal ceppo. Tuttavia, in Europa le forme risultano generalmente meno letali, mentre nelle Americhe il tasso di mortalità della sindrome polmonare può essere elevato. Un recentissimo caso è rappresentato dalla morte di Betsy Arakawa, moglie dell’attore Gene Hackman, avvenuta nel febbraio 2025 a causa della Sindrome Polmonare da Hantavirus. La donna è stata trovata nella loro casa nel New Mexico dopo aver contratto il virus, come confermato dalle autorità locali.

Il caso della nave: cosa sappiamo

Il caso della nave da crociera ha riportato l’hantavirus sotto i riflettori. Al momento si registrano almeno tre decessi e diversi passeggeri ricoverati con sintomi compatibili con l’infezione, mentre altri sono sotto osservazione. Le prime verifiche delle autorità indicano che non ci sarebbero evidenze di una trasmissione diretta tra passeggeri, il che è coerente con le modalità di diffusione del virus. L’ipotesi più plausibile rimane quella di esposizione ambientale; si sta indagando sulla possibile presenza di roditori o aree contaminate all’interno della nave, come stive, magazzini o zone di approvvigionamento alimentare, che potrebbero aver facilitato l’inalazione di particelle infette. I controlli sono in corso per individuare l’eventuale punto di origine del contagio e verificare se si tratti di un episodio isolato. Attualmente, la situazione rimane monitorata, ma non emergono segnali di una diffusione ampia tra i passeggeri. L’attenzione resta alta sulle persone a bordo.

Dove è diffuso e da dove “parte”

Gli hantavirus sono presenti in molte regioni del mondo, ma ogni variante è associata a specifiche specie di roditori che fungono da serbatoio naturale. In Europa, per esempio, il virus Puumala è correlato alle arvicole e provoca forme generalmente più lievi, mentre in Asia e nelle Americhe circolano varianti più aggressive. Non esiste quindi un “punto di origine” unico o recente; si tratta di virus endemici, che emergono quando l’uomo entra in contatto con ambienti contaminati. Viaggi, movimentazione di merci e condizioni igieniche particolari possono aumentare il rischio di esposizione. Dal punto di vista sanitario, l’hantavirus è una malattia seria ma non nuova e, soprattutto, non è facilmente trasmissibile tra le persone. Le autorità sanitarie internazionali continuano a monitorare la situazione per escludere focolai e contenere eventuali epidemie. Per la popolazione generale, il rischio rimane basso, specialmente al di fuori di contesti specifici. Le misure di prevenzione riguardano principalmente l’igiene degli ambienti, il controllo delle popolazioni di roditori e la cautela in spazi chiusi o poco ventilati.

1 Comment

  1. Sono senza parole… leggendo di questi decessi a bordo della nave, mi chiedo come sia possibile che un virus come l’hantavirus possa emergere in questo modo. Ecco perché la salute pubblica è così importante! Ci si potrebbe ragionare molto… 🤔

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