Il Mentore di Trump: Roy Cohn in “The Apprentice” Revelato
Il documentario “The Apprentice — Alle origini di Trump”, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2024 e disponibile su Sky dal 19 gennaio, esplora la figura di Roy Cohn, avvocato newyorkese che ha influenzato significativamente la giovinezza di Donald Trump. Cohn, noto per il suo coinvolgimento nel caso Rosenberg negli anni ’50 e la sua collaborazione con il senatore Joseph McCarthy, diventa il mentore di Trump, trasmettendogli tre principi fondamentali che il presidente continua a seguire, riporta Attuale.
Nel film diretto da Ali Abbasi, si evidenzia l’ascesa di Trump nella New York degli anni ’70 e ’80. All’epoca, Trump è solo il figlio di Fred Trump, già accusato di discriminazione razziale nel settore immobiliare. Le prime interazioni con Cohn avvengono in ambienti esclusivi, dove il giovane imprenditore chiede aiuto per difendersi da accuse di segregazione razziale: Cohn non vede solo un cliente, ma un’opportunità per espandere la propria influenza.
Cohn diventa rapidamente il consigliere più fidato di Trump, suggerendogli strategie audaci che superano i confini legali. “Quando c’è la democrazia in gioco violo qualche cavillo”, confida Cohn a Trump, sottolineando come gli interessi personali e quelli nazionali comincino a sovrapporsi nella mente del giovane magnate.
Le “tre regole” di Cohn sono sintetizzate in: 1) attacca, attacca, attacca; 2) non ammettere niente, negare ogni cosa; 3) dire che hai vinto e non ammettere mai la sconfitta. Questi principi diventeranno la base dello stile comunicativo e strategico di Trump negli anni successivi, specialmente dopo la sconfitta elettorale del 2020.
Il film, scritto da Gabriel Sherman, getta luce non solo su Cohn ma anche su altre figure che hanno influenzato Trump, come il padre Fred e la prima moglie Ivana Zelnickova. Ivana, che arreda la Trump Tower, incarna una parte cruciale del viaggio di Trump verso il potere. Anche Roger Stone, benché presente in modo secondario, avrà un ruolo significativo nel plasmare la narrativa politica di Trump, contribuendo alla creazione di slogan come “Let’s Make America Great Again”.
In un arco di tempo di poco più di dieci anni, Trump evolve da semplice figlio di un imprenditore a una figura di spicco nel panorama politico e commerciale americano, in parte grazie agli insegnamenti e alle tattiche discusse con Cohn. “Una nota: tutto quello che c’è in The Apprentice è vero. O comunque molto vicino alla realtà”, si legge nella conclusione del film.