Ranucci: Natàlia Potenza rompe il silenzio sull’attentato
Natàlia Potenza, ex compagna del faccendiere Valter Lavitola, ha testimoniato per quasi dieci ore presso la Procura di Roma, ribadendo di non avere alcuna informazione riguardo l’attentato ai danni dell’ex conduttore di Report, Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre, riporta Attuale.
Arrivata in Procura intorno alle 10:20, Potenza ha collaborato con gli inquirenti presentando una dettagliata memoria e documenti, inclusi quelli di natura fiscale. La sua testimonianza si è concentrata sugli affari di Lavitola, tra cui il ristorante-pescheria Bistrò Cefalù, attivo dal 2017, attualmente sotto indagine. Il ristorante ha ospitato numerose cene tra Lavitola e Ranucci, con invitati variabili. Nel corso dell’audizione, il pubblico ministero Edoardo De Santis e i carabinieri del nucleo investigativo di Roma e Frascati hanno ascoltato attentamente la ricostruzione degli eventi da parte di Potenza. La Procura ha recentemente ricevuto conferma dell’impianto accusatorio dal Riesame, lasciando Lavitola in carcere con l’aggravante del metodo mafioso, e sta ora approfondendo i legami di Lavitola con affari in Africa e Sud America.
In un’altra testimonianza, Benjamin Chimutengo, socio di Lavitola, ha messo in discussione le capacità imprenditoriali del faccendiere, chiedendo come facesse a gestire un ristorante e un bed & breakfast. Chimutengo ha affermato di non sapere come Lavitola gestisse i fondi e ha sottolineato il ruolo di Clesio Gomes Tavares nell’organizzazione dell’attentato, dichiarando: “Io ricevevo i soldi, li mandavo in Camerun e non avevo idea di cosa succedesse là”. Inoltre, ha accusato Ranucci di aver abusato della sua posizione per favorire Lavitola, evidenziando l’illogicità delle sue azioni.
Ranucci ha successivamente preso la parola durante un evento a Prato, dichiarando che non intende candidarsi, sostenendo piuttosto che ci siano forze in gioco per impedire il suo ingresso nella politica. Le sue recenti partecipazioni a eventi di coalizioni politiche potrebbero alimentare speculazioni sul suo futuro politico. Nicola Fratoianni, co-leader di Avs, ha commentato che chiunque può candidarsi, eccetto i fascisti. Infine, Ranucci ha espresso il desiderio di essere reintegrato a Report, dopo aver lasciato il programma di inchiesta, sottolineando che la sua carriera è durata vent’anni, come evidenziato dal video postato sui social dove si mostrano gli scatoloni contenenti i suoi effetti personali.