Il comandante Izadi sotto osservazione: «Manteniva contatti con i leader di Hamas»

21.06.2025 23:46
Il comandante Izadi sotto osservazione: «Manteniva contatti con i leader di Hamas»

Uccisione di Saeed Izadi: Implicazioni e Contesto

SECOND CHAPTER – BEIRUT – Per le autorità israeliane, Saeed Izadi era considerato uno dei principali architetti del piano e dell’esecuzione del massacro del 7 ottobre 2023. A lui sarebbe stato attribuito un ruolo cruciale nella pianificazione dell’attacco, con la responsabilità di migliaia di vittime israeliane. L’ufficiale dei Pasdaran è stato eliminato in un raid mirato a Qom, a due ore di auto da Teheran, durante la notte di venerdì e sabato, riporta Attuale.

Izadi, di alto rango tra le Forze Quds, era stato precedentemente oggetto di un attacco da parte di Israele nel 2024, durante il bombardamento dell’ambasciata iraniana a Damasco. Era mentre si trovava in un appartamento nella città sacra sciita che ha trovato la morte. Secondo le fonti d’intelligence di Tel Aviv, egli gestiva la “sezione palestinese”, un collegamento strategico tra Teheran e Hamas.

Le Forze Quds, ramo dei Guardiani della Rivoluzione creato dal generale Soleimani nel 1998, avevano come obiettivo la creazione di alleanze e milizie in tutto il Medio Oriente. La strategia di Soleimani ha portato alla formazione di un’alleanza nota come “mezza luna sciita”, influenzando gruppi militari dall’Iraq allo Yemen, passando attraverso il Libano e la Palestina, includendo sia sciiti che sunniti quando necessario.

L’ufficiale Izadi era direttamente coinvolto nella fornitura di armi, risorse e formazione ai gruppi militari, diventando una figura chiave nei rapporti con Hamas. Secondo l’intelligence israeliana, queste operazioni sarebbero state essenziali per la sicurezza dell’Israele, con Izadi che era percepito come un “confidente” di leader palestinesi come Sinwar e Deif. La morte di Izadi è considerata da Tel Aviv un colpo significativo nella guerra che stanno conducendo su più fronti, con l’intento di garantire una maggiore sicurezza in tutta la regione.

L’operazione di eliminazione di Izadi ricorda l’uccisione del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuta l’estate scorsa a Teheran. Pur avendo attirato l’attenzione internazionale, l’efficacia dell’azione contro Izadi nella lotta contro Hamas è ancora oggetto di dibattito, specialmente riguardo al presunto coinvolgimento dell’Iran nel massacro del 7 ottobre.

Per Israele, affermare che Izadi fosse coinvolto nell’organizzazione dell’attacco di Hamas ha due valenze: giustificare l’attacco a Teheran favorendo l’idea che si trattasse di una risposta ai morti del 7 ottobre, e rafforzare l’opinione pubblica interna sulla legittimità dei bombardamenti contro l’Iran. Tuttavia, sia Hamas che l’Iran hanno ripetutamente negato qualsiasi coordinamento per l’attacco, suggerendo anzi che Teheran fosse contraria alle azioni di Hamas, prevedendo che non avrebbero portato a risultati favorevoli.

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