Il cugino di Achille: “Sognava di diventare architetto, ora è tra le vittime di Crans-Montana”

05.01.2026 05:55
Il cugino di Achille: "Sognava di diventare architetto, ora è tra le vittime di Crans-Montana"

Tragedia a Crans-Montana: Identificato uno dei sei italiani morti nel drammatico incendio

L’ultimo sentiero della speranza è svanito quando la famiglia di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, un ragazzo di 16 anni di Milano, è stata informata della sua morte nell’incendio del pub discoteca Le Constellation a Crans-Montana. Il cugino Edoardo Sparacino ha condiviso il dolore per la perdita, illustrando il sogno di Achille di diventare architetto, un sogno spezzato nella tragica notte di Capodanno, riporta Attuale.

Achille, studente del liceo artistico delle suore Orsoline, è stato coinvolto nel drammatico evento che ha portato alla morte di sei italiani. Edoardo aveva cercato notizie su di lui, pubblicando appelli online e condividendo la foto di Achille sulla pagina Instagram “Cransmontana.avisderecherche”. È stato visto per l’ultima volta intorno all’1.30 del primo gennaio, mentre tornava al locale per recuperare la giacca e il telefono.

La tragedia si è rivelata ancora più profonda per la famiglia. “Era una persona molto sensibile e generosa. Mi incoraggiava di continuo”, ha affermato Edoardo, ricordando i momenti trascorsi insieme. La notizia della sua morte ha colpito duramente la famiglia, che si era mossa con la speranza di trovarlo vivo in un ospedale. “Il mondo ci è crollato addosso”, ha aggiunto Edoardo, evidenziando la disperazione del momento.

Il cugino ha rivelato che Achille non aveva con sé i documenti al momento dell’incidente, lasciando la carta d’identità a casa. “Abbiamo specificato che indossava una collanina con la madonnina, un dettaglio che avrebbe potuto aiutare nell’identificazione”, ha detto.

Achille visitava spesso Crans-Montana con la sua famiglia, che possiede una casa nella zona. Quella sera era uscito per festeggiare con gli amici dopo il brindisi di Capodanno. La tragedia ha colpito anche altri giovani, come Chiara Costanzo, anche lei vittima e promessa della ginnastica acrobatica, aggravando ulteriormente il dolore di una comunità in lutto.

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