Il conflitto in Medio Oriente prosegue con attacchi su larga scala e serie preoccupazioni economiche
Lunedì ha segnato l’inizio della guerra in Medio Oriente dopo la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran, il leader religioso e politico di maggior peso nel paese. Il figlio dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un bombardamento su Teheran, non si è ancora mostrato in pubblico, e, come sottolineano le fonti, non potrà rimanere nascosto a lungo, riporta Attuale.
Nella serata, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato in una conferenza stampa che la guerra potrebbe concludersi “presto”, aggiungendo che gli Stati Uniti sono “vicini a completare gli obiettivi militari”. Poche ore prima aveva affermato a un reporter di CBS News di essere “molto in anticipo” rispetto alla sua iniziale previsione che il conflitto potesse durare tra le 4 e le 5 settimane. Tuttavia, Trump non ha fornito ulteriori chiarimenti riguardo a queste tempistiche e le ragioni della sua convinzione che la guerra stia per terminare. Nel frattempo, l’Iran ha ribadito la sua indisponibilità a negoziare con gli Stati Uniti.
Il prezzo del petrolio ha dominato le conversazioni del giorno, raggiungendo i massimi dal principio della guerra in Ucraina, superando quota 100 dollari al barile, per poi scendere al di sotto di questa soglia in serata.
Nel pomeriggio, l’aviazione israeliana ha condotto attacchi su larga scala contro Teheran, Isfahan e altre regioni dell’Iran. Anche i bombardamenti su Beirut, roccaforte di Hezbollah, alleato dell’Iran, sono continuati. Secondo le dichiarazioni del presidente libanese Joseph Aoun, oltre 600.000 persone sono attualmente sfollate a causa di tali attacchi.
In risposta, l’Iran ha continuato a lanciare attacchi verso Israele e i paesi del Golfo Persico, con un attacco in Bahrein che ha colpito un complesso petrolifero e la principale raffineria, causando incendi e ferendo 32 persone.
Nel corso della mattinata, la NATO ha intercettato un missile nello spazio aereo turco, il secondo incidente di questo tipo nell’ultima settimana. Il ministero della Difesa turco ha confermato che il missile era iraniano e, dopo essere stato distrutto in volo, i suoi frammenti sono caduti nel sud della Turchia senza causare danni o feriti. Inoltre, la Turchia ha annunciato l’invio di caccia F-16 a proteggere la parte settentrionale di Cipro, che riconosce come suo territorio.
Oggi si è tenuta anche una riunione tra i ministri delle Finanze dei paesi del G7 e l’Agenzia Internazionale dell’Energia per discutere l’eventuale utilizzo delle riserve di petrolio di emergenza. Alla fine, si è deciso di non utilizzare tali riserve per il momento, pur rimanendo questa opzione sul tavolo, come dichiarato dal ministro dell’Economia francese Roland Lescure.