Il governo italiano estende la possibilità di lavoro in Italia ai discendenti di italiani in sette paesi stranieri

26.11.2025 18:25
Il governo italiano estende la possibilità di lavoro in Italia ai discendenti di italiani in sette paesi stranieri

Il governo italiano apre le porte ai discendenti di cittadini italiani all’estero

Lunedì il governo italiano ha emesso un decreto che consente ai cittadini di sette paesi stranieri (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela) discendenti da cittadini italiani di entrare in Italia per lavorare come dipendenti. Questa misura rappresenta un allargamento del “decreto flussi”, la normativa annuale che regola l’ingresso di lavoratori stranieri nel paese, approvata dal governo a giugno e convertita definitivamente in legge dal Senato oggi, riporta Attuale.

Il “decreto flussi” fissa il numero di stranieri che possono essere regolarizzati per lavorare in Italia, classificando i mestieri secondo le carenze di manodopera (come badanti, professionisti sanitari, operai, eccetera). Quest’anno si prevede l’ingresso di poco meno di 500mila nuovi lavoratori entro il 2028. Con il recente decreto, si aggiungeranno anche i discendenti di cittadini italiani, che potranno così essere assunti legalmente e trasferirsi in Italia. Tuttavia, rimane incerta la reale efficacia della deroga nell’attrarre un numero significativo di discendenti di italiani residenti all’estero.

Il “decreto flussi” è spesso descritto dal governo attuale come il metodo migliore per facilitare l’arrivo di lavoratori stranieri in modo regolare, ma presenta diverse criticità. Tra queste, la logica dei cosiddetti click day, durante i quali le domande dei datori di lavoro vengono evase in base all’ordine di presentazione. Questa modalità è considerata iniqua da molte imprese, poiché favorisce chi riesce a cliccare più rapidamente. Una delle soluzioni proposte dal governo per affrontare questa problematica è l’estensione delle categorie di lavoratori esentati dalle quote, come stabilito dal decreto di lunedì.

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