Il killers delle escort: ulteriori resti inquietanti nel giardino degli orrori.

12.06.2025 11:45
Il killers delle escort: ulteriori resti inquietanti nel giardino degli orrori.

Ritrovamenti Sospetti a Monsummano

MONTECATINI TERME (Pistoia) – Potrebbero essere evidenze di resti umani quelle scoperte ieri nel giardino della residenza di Vasile Frumuzache, situata in via Rubattorno a Monsummano. L’intervento è stato condotto dai cani molecolari della sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri, coadiuvati dalle forze dell’ordine locali e del comando provinciale, impegnati per tutto il giorno in complesse operazioni di scavo. Il timore che Frumuzache, una guardia giurata di 32 anni, possa essere coinvolto in altri omicidi oltre a quello di Denisa Paun, 30 anni, assassinata a Prato il 15 maggio scorso, e di Ana Maria Andrei, 27 anni, scomparsa da Montecatini un anno fa, è considerevole. La comparazione dei due crimini suggerisce una possibile natura seriale degli atti, riporta Attuale.

Per questi motivi, durante la giornata, l’attenzione si è concentrata non solo nello scavo del terreno vicino alla casa dell’imputato, ma anche nelle operazioni di disboscamento eseguite dai vigili del fuoco in una vasta area di vegetazione incolta accanto al casolare noto per essere stato il luogo di ritrovamento dei resti di Denisa Paun, insieme a quello che si presume sia associato a Ana Maria Andrei.

La conferma dell’identificazione dei resti avverrà tramite esami medico-legali e genetici, poiché i resti rinvenuti sono stati esposti agli agenti atmosferici per un intero anno. Nella giornata di ieri, il sostituto procuratore Chiara Contesini ha dato incarico per l’autopsia, che si è tenuta nel pomeriggio presso l’ospedale San Jacopo, sotto la supervisione della dottoressa Luciana Sonnellini. Questo esame dovrà affrontare diverse questioni, tra cui la determinazione precisa della data di morte della vittima. I campioni estratti dall’ospedale di Pistoia saranno successivamente inviati alla Forensic Genetic Unit di Careggi, dove il dottor Ugo Ricci eseguirà un confronto con il profilo genetico dei familiari di Ana Maria Andrei per stabilire la verità sull’identità dei resti.

Nello stesso tempo, proseguivano le ricerche nel giardino della casa dove il presunto killer trascorreva la vita quotidiana con la sua famiglia, a pochi passi dai giochi dei bambini. Durante le operazioni, sono state create tre buche profonde quasi due metri. In una di queste, gli investigatori hanno indossato tute protettive e calzari da laboratorio, in attesa di possibili riscontri ufficiali. Sebbene non siano emerse prove definitive, i carabinieri hanno scelto di rimanere sul posto per condurre test, utilizzando un tavolo attrezzato con materiali e reagenti necessari per l’analisi di eventuali tracce.

Questa intricata vicenda ha attratto l’attenzione di molti, sollevando interrogativi sull’operato e le potenziali responsabilità in un contesto di crescente paura e speculazioni nella comunità locale. La necessità di chiarezza e giustizia appare fondamentale per i familiari delle vittime e per tutta la collettività, nella speranza che la verità possa emergere da questo drammatico enigma.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere