Il Mit ribatte agli Usa: «Il Ponte sullo Stretto è finanziato solo con risorse statali»

03.09.2025 12:15
Il Mit ribatte agli Usa: «Il Ponte sullo Stretto è finanziato solo con risorse statali»

La questione del Ponte sullo Stretto di Messina è tornata al centro del dibattito politico e internazionale, legata alle posizioni della NATO. Recentemente, l’ambasciatore statunitense presso l’Alleanza Atlantica, Matthew Whitaker, ha avvertito l’Italia di non ricorrere a «contabilità creativa» nel tentativo di classificare le spese per la costruzione del ponte come spese militari. Gli Stati Uniti stanno cercando di incrementare il bilancio militare al 5%, e l’idea di includere l’opera come un investimento strategico ha suscitato reazioni immediate nel paese, dove il progetto è oggetto di intensi dibattiti politici da mesi, riporta Attuale.

La risposta del Mit

In risposta alle osservazioni americane, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha chiarito la posizione del governo italiano: «Il Ponte sullo Stretto è già interamente finanziato con risorse statali e non sono previsti fondi destinati alla Difesa – si legge in una nota –. L’eventuale utilizzo di risorse Nato non è all’ordine del giorno e, soprattutto, non rappresenta una necessità irrinunciabile. L’opera non è in discussione». Pertanto, la questione rimane aperta sull’inquadramento delle grandi opere infrastrutturali, in relazione alla loro considerazione come investimenti strategici per la sicurezza e quindi come spese militari. Finora, il governo italiano ha escluso con fermezza l’inclusione del Ponte sullo Stretto in questa categoria.

1 Comment

  1. Io non capisco, perché dobbiamo sempre discutere di questa cosa! È così ovvio che il ponte è un progetto fondamentale per il nostro paese. Ma perché metterlo in mezzo a giochi politici? Gli Stati Uniti non dovrebbero interferire nelle nostre decisioni!!!

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