Il Parlamento europeo condanna le incursioni di droni russi nello spazio aereo dell’UE

20.06.2026 02:15
Il Parlamento europeo condanna le incursioni di droni russi nello spazio aereo dell'UE

La risposta dell’UE alle aggressioni russe: una risoluzione unanime per la sicurezza e la solidarietà

BRUXELLES – L’Unione Europea ha affermato con fermezza la propria determinazione a proteggere la sicurezza dei propri Stati membri, nonostante le crescenti minacce provenienti dalla Russia. In una risoluzione approvata il 18 giugno con 412 voti favorevoli, 63 contrari e 53 astenuti, i deputati europei hanno evidenziato che le incursioni di droni e le violazioni dello spazio aereo dell’UE devono essere considerate parte di una strategia russa più ampia di intimidazione. Tali atti non sono unici, ma rappresentano un’aggressiva campagna di disinformazione volta a seminare paura e giustificare eventuali ritorsioni, riporta Attuale.

Il Parlamento ha attribuito alla Russia la responsabilità di un’escalation pericolosa, compromettendo la vita dei cittadini europei. I deputati sottolineano come le azioni russe equivalgano a una minaccia sistematica alla sicurezza, alla resilienza e alla sovranità dell’UE e dei suoi membri. La Bielorussia è stata identificata come complice, colpevole di eseguire attacchi ibridi contro l’Unione.

La risoluzione mette in luce l’unità dell’UE di fronte alle provocazioni, con una solidarietà particolare espressa verso Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Romania, paesi che hanno subito questi attacchi. I deputati hanno insistito sulla necessità di accelerare la produzione e la fornitura di equipaggiamenti militari all’Ucraina, con un focus su sistemi di difesa aerea, munizioni, droni e missili.

Inoltre, la cooperazione con la Repubblica di Moldova è considerata cruciale per affrontare le minacce rappresentate dai droni russi. Gli Stati membri sono stati invitati ad aumentare i finanziamenti destinati alla Moldova attraverso lo strumento europeo per la pace.

Infine, il Parlamento ha chiesto la creazione di una vera e propria Unione europea della difesa, sottolineando l’urgenza di una maggiore integrazione e coordinazione delle risorse per fronteggiare le minacce russe in aumento. La protezione del fianco orientale dell’UE e della NATO è una priorità, dal Mar Nero all’Artico, per rafforzare le difese contro incursioni aeree e sperimentare le debolezze nel sistema di rilevamento della NATO.

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