Il Parlamento Ue richiede sanzioni più efficaci contro il cyberbullismo e una responsabilità delle piattaforme

05.05.2026 11:35
Il Parlamento Ue richiede sanzioni più efficaci contro il cyberbullismo e una responsabilità delle piattaforme

La lotta contro il cyberbullismo: il Parlamento europeo chiede misure più rigorose

BRUXELLES – Gli eurodeputati hanno avanzato, tramite una risoluzione non vincolante, richieste per un’applicazione rigorosa delle norme UE in materia di cyberbullismo, suggerendo una definizione comune e una maggiore responsabilità delle piattaforme per tutelare le vittime, riporta Attuale.

Il Parlamento europeo ha sottolineato la gravità del cyberbullismo, chiedendo sanzioni efficaci e dissuasive, misure per facilitare la segnalazione da parte delle vittime e la chiusura delle lacune giuridiche a livello dell’Unione. La crescente preoccupazione per gli abusi online, inclusi quelli basati su immagini e video, ha portato i deputati a chiedere alla Commissione europea di considerare l’introduzione di una definizione armonizzata del cyberbullismo come reato transfrontaliero.

In aggiunta, i deputati hanno proposto che i reati d’odio vengano inclusi fra i crimini dell’UE per coprire i casi più gravi. La mancanza di un quadro giuridico per identificare online il materiale di abuso sessuale su minori (CSAM) è stata anch’essa evidenziata, con una sollecitazione per un’azione rapida da parte della Commissione affinché le piattaforme digitali implementino meccanismi di segnalazione volontari, riflettendo l’obbligo di garantire uno spazio digitale sicuro per i più giovani.

Riguardo alla responsabilità delle piattaforme online, gli eurodeputati hanno avvertito riguardo a modelli di business che favoriscono la diffusione di contenuti d’odio, in particolare verso minori, donne e comunità LGBTIQ+. A tal proposito, il Parlamento ha chiesto un’applicazione rigorosa dell’articolo 28 del regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act – DSA) relativo alla protezione dei minori, esprimendo contrarietà a qualsiasi tentativo di riaprire il testo legislativo.

Infine, è stata espressa preoccupazione per l’uso crescente dell’intelligenza artificiale a fini abusivi, come nel caso dei deepfake o dei contenuti intimi non consensuali. Gli eurodeputati hanno invitato i fornitori di servizi digitali a rispettare gli obblighi di etichettatura previsti dall’AI Act, sottolineando la necessità di un’iniziativa chiara nel contrasto al cyberbullismo e agli abusi online.

1 Comment

  1. È davvero allucinante come il cyberbullismo continui a imperversare! È ora di mettere in atto misure concrete, non solo parole. Il digitale dovrebbe essere un luogo sicuro per tutti, specialmente per i giovani. Le piattaforme devono prendersi le loro responsabilità e agire!!!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere