Giorgia Meloni sulla copertina di Time: un riconoscimento e un’analisi del suo operato
Da “minaccia” per l’establishment europeo a “figura di spicco” nel panorama politico del Continente. La carriera internazionale di Giorgia Meloni trova un coronamento con la copertina e un articolo approfondito del Time, un riconoscimento che attesta una rapida e strategica evoluzione politica. È irrilevante, per Palazzo Chigi, se ci sono aspetti controversi nel ritratto tracciato dal redattore Massimo Calabresi; ciò che conta è l’importanza di tale attenzione mediatica. Il settimanale sottolinea come il suo approccio alla leadership possa avere un impatto globale, commentando la sua esperienza quasi triennale al governo.», riporta Attuale.
Nel suo articolo, l’autore elogia le doti di Meloni, evidenziando la sua abilità nel conquistare anche gli scettici. Un diplomatico di Bruxelles sottolinea come si percepisca che alcune persone siano “animali politici”. Queste qualità sono emerse di recente durante l’incontro alla Casa Bianca con Donald Trump, dove Meloni ha affrontato il colloquio dimostrando sicurezza. Ha sostenuto con passione Zelensky e l’importanza del sostegno all’Ucraina, evitando conflitti polemici: “Lui è un combattente e io lo sono anch’io”, ha spiegato Meloni. Il profilo tracciato da Calabresi suggerisce che Meloni sia più conservatrice che radicale e non così distante dall’idea di totalitarismo, presentandosi come nazionalista, populista e nativista, ma sempre in linea con l’Europa e l’Alleanza atlantica.
Durante il colloquio avvenuto il 4 luglio a Palazzo Chigi, Calabresi mette in luce due aspetti critici nella narrazione: la rigorosa politica sull’immigrazione irregolare, che, nonostante le critiche, è diventata un modello per diversi paesi europei, e la proposta di riforma istituzionale. Meloni desidera un governo più forte, e secondo il settimanale, tali cambiamenti sono urgenti dato che il Parlamento sembra ostacolare l’efficacia esecutiva. L’articolo ripercorre anche la gioventù di Meloni e il difficile episodio dell’incendio che distrusse la casa in cui viveva con la madre e la sorella, prima di stabilirsi nella Garbatella. Lei stessa scherza su come sia stata spinta a entrare nel MSI da quella fiamma. A trent’anni di distanza, è diventata la prima donna a guidare il governo, sottolineando di aver dovuto affrontare “stereotipi assurdi” e le iniziali riserve di Joe Biden.
Il punto più critico per il Time riguarda il passato di Meloni: “Il fascismo è un argomento dal quale non può sfuggire”. Anche se le responsabilità non ricadono su di lei, ma sul suo partito, FdI, rimangono dubbi circa alcuni dei suoi collaboratori, considerati nostalgici. Tra questi, spicca un riferimento al busto di Mussolini a casa di Ignazio La Russa.
Questa situazione ha fatto sì che il settimanale sollevi interrogativi sulla reale minaccia rappresentata da Meloni, nonostante le sue scelte politiche. La copertina non chiede “se” Meloni cambierà l’Unione europea, bensì “come”: “Quale direzione prenderà l’Europa?”. Sta a Meloni, quindi, dissipare i dubbi e assumere posizioni chiare e ferme contro ogni tendenza autoritaria che possa emergere all’interno del suo partito.