Il parlamento del Victoria approva un storico trattato con le popolazioni aborigene
Il parlamento del Victoria, uno dei sei stati federati dell’Australia, ha approvato un trattato con le popolazioni aborigene del suo territorio, i discendenti degli abitanti originari del continente, risalente a prima della colonizzazione europea avvenuta alla fine del Settecento. Questo trattato, richiesto da tempo dagli attivisti per i diritti delle popolazioni aborigene, rappresenta un evento senza precedenti, in quanto nessun accordo simile era stato mai ratificato né a livello federale né statale, riporta Attuale.
Il trattato riconosce le popolazioni aborigene come le proprietarie tradizionali del territorio, un principio storicamente negato per gran parte della storia australiana. Esso servirà a regolare i rapporti tra le comunità aborigene e le istituzioni statali, prevedendo la creazione di un organo di autogoverno denominato Gellung Warl, espressione di una lingua aborigena locale, che sarà eletto democraticamente. Questo organo avrà il potere di influenzare le decisioni del governo statale, segnando un passo significativo verso l’autodeterminazione.
Le politiche coloniali hanno devastato il stile di vita tradizionale e la cultura delle popolazioni aborigene, portando a una forte emarginazione sociale e pregiudizi razziali duraturi. Attualmente, molte comunità vivono in condizioni di degrado, con un’aspettativa di vita notevolmente inferiore rispetto al resto della popolazione australiana.
In Australia, coloro che si identificano come aborigene sono quasi un milione, costituiscono il 3,8% della popolazione totale, e 78.000 di loro risiedono nel Victoria, ovvero l’1% degli abitanti dello stato. Negli ultimi decenni, il governo e la popolazione australiana hanno iniziato a riconoscere solo in parte i danni inflitti dalla colonizzazione: il trattato del Victoria si inserisce in questo contesto di riconciliazione. Tuttavia, l’opposizione di centrodestra ha già dichiarato che, se dovesse salire al governo, uno dei primi atti sarà la revoca del trattato.
Il Gellung Warl sarà costituito dall’Assemblea delle prime popolazioni, che esiste già, e da altre due commissioni stabilite dal trattato. L’Assemblea rappresenta un parlamento elettivo, con oltre 7.000 persone registrate per votare, di cui 4.200 hanno partecipato alle elezioni del 2023. Questa assemblea avrà il compito di consigliare il parlamento statale sulle questioni inerenti alle popolazioni aborigene e potrà interagire con tutti i livelli dell’amministrazione, inclusi la polizia e i servizi sociali.
Le due commissioni istituite si chiamano Nyerna Yoorrook Telkuna e Nginma Ngainga Wara. La prima, una “commissione per la verità”, ha l’obiettivo di raccogliere testimonianze riguardo agli abusi subiti in passato dalle popolazioni aborigene a causa delle istituzioni australiane. La seconda commissione monitorerà l’impatto delle leggi statali e avrà la facoltà di condurre indagini e formulare raccomandazioni per eliminare pregiudizi razziali dalle normative vigenti nel Victoria. È importante notare che queste commissioni agiranno come organi consultivi e non avranno il potere di legiferare autonomamente.