Il video del ministro israeliano Ben Gvir mostra attivisti della Flotilla ammanettati ad Ashdod

20.05.2026 15:15
Il video del ministro israeliano Ben Gvir mostra attivisti della Flotilla ammanettati ad Ashdod

Trattamento brutale degli attivisti in Israele, governo italiano protesta energicamente

Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir è stato protagonista di un video pubblicato mentre si trovava al porto di Ashdod, in Israele, dove tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, legati e tenuti con la faccia a terra, ci sono anche diversi italiani. Il governo italiano ha fortemente criticato il trattamento subito da questi attivisti, il cui obiettivo era quello di portare cibo e medicine a Gaza via mare, sfidando il blocco navale di Israele, riporta Attuale.

Il video documenta un trattamento violento inflitto dagli agenti di polizia israeliani agli attivisti. All’inizio della registrazione si può osservare una persona trascinata a terra dopo aver urlato “free Palestine”. Le immagini successive mostrano una fila di persone ammanettate e inginocchiate con la fronte a terra, sia all’interno di un capannone sia all’esterno, esposte al sole. In sottofondo si percepiscono gli altoparlanti che trasmettono l’inno di Israele mentre gli attivisti sono immobilizzati. In un passaggio si vede anche una persona bendata.

Nel video, Ben Gvir si muove con disprezzo tra gli attivisti in condizione di sottomissione, affermando: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”, mentre sventola la bandiera israeliana.

Una dichiarazione congiunta della presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito “inaccettabili” le immagini mostrate nel video. Il comunicato prosegue sottolineando: “È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”.

Le affermazioni di Meloni e Tajani si distaccano nettamente dall’atteggiamento piuttosto accondiscendente e ambivalente che l’Italia ha storicamente mantenuto nei confronti di Israele.

La dichiarazione si conclude con l’annuncio della convocazione dell’ambasciatore israeliano per chiarimenti, un gesto diplomatico significativo che indica un momento di forte tensione tra i due paesi.

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