In Nigeria avviata nuova causa contro Shell per danni ambientali

23.06.2025 12:25
In Nigeria avviata nuova causa contro Shell per danni ambientali

Richiesta di Risarcimento per Danni Ambientali in Nigeria

Bubaraye Dakolo, il sovrano tradizionale del regno di Ekpetiama nello stato di Bayelsa, Nigeria, ha presentato istanza a un tribunale per un risarcimento di 12 miliardi di dollari (circa 10,4 miliardi di euro) nei confronti della multinazionale petrolifera britannica Shell. Dakolo accusa Shell di aver ceduto per 2,4 miliardi di euro le proprie attività sulla terraferma a Renaissance Africa, un consorzio di aziende locali e internazionali, senza aver prima posto rimedio ai danni ambientali arrecati. Il risarcimento richiesto rappresenta il costo stimato necessario per bonificare l’ambiente, smantellare infrastrutture e risarcire le comunità colpite negli ultimi anni, riporta Attuale.

Bubaraye Dakolo, conosciuto anche come re Agada IV, è un attivista per i diritti umani e ambientali. La sua iniziativa è supportata da numerose organizzazioni non governative nigeriane che da tempo denunciano la Shell per i gravi danni causati all’ambiente, in particolare l’inquinamento di fiumi e terreni, che hanno compromesso la vita delle persone in quelle aree. A febbraio a Londra erano cominciate le fasi preliminari di un altro processo che coinvolge Shell e due comunità Ogoni, una popolazione che risiede nella regione del delta del Niger, accusando la multinazionale di essere responsabile dell’inquinamento verificatosi tra il 1989 e il 2020 a causa delle attività petrolifere.

La Nigeria si conferma il principale produttore di petrolio del continente africano. Shell opera nella regione sin dal 1958 e, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, oltre 7 mila incidenti sono stati registrati, con 13 milioni di barili di greggio versati nell’ambiente. Gli effetti di tali incidenti sono chiaramente visibili da oltre vent’anni, specialmente nell’area del delta del Niger, attualmente considerata tra le più inquinate al mondo. Per questa ragione è in corso un processo a Londra. La causa avviata da Bubaraye Dakolo coinvolge non solo Shell, ma anche il ministro delle Risorse petrolifere nigeriano e il dipartimento del suo ministero, incaricato di monitorare l’industria petrolifera e del gas per assicurarne il rispetto delle normative vigenti.

– Leggi anche: Il processo contro Shell per l’inquinamento nel delta del Niger

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