Intervento del ministero della Cultura sui finanziamenti a Kaufmann: correttivi e controlli retroattivi necessari

21.06.2025 22:55
Intervento del ministero della Cultura sui finanziamenti a Kaufmann: correttivi e controlli retroattivi necessari

Due giorni dopo la rivelazione di Open che ha svelato il generoso contributo pubblico ricevuto dal presunto assassino di Villa Pamphili per un film mai realizzato, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha affermato: «Stiamo intervenendo con decisione per garantire che ogni euro destinato al sostegno del cinema italiano sia realmente utilizzato per produrre cultura, lavoro e valore», riporta Attuale. Le dichiarazioni sono arrivate in seguito all’emersione di dettagli riguardanti Francis Kaufmann, che ha beneficiato di un sostanzioso finanziamento pubblico.

Il ministro ha evidenziato l’importanza di evitare che i fondi pubblici vengano sperperati. «Nessun film fantasma potrà più approfittare delle risorse pubbliche», ha affermato Giuli, sottolineando la necessità di applicare nuovi correttivi alla legge Cinema. Questo intervento mira a garantire un uso più rigoroso delle risorse pubbliche destinate al settore cinematografico.

I correttivi sul credito d’imposta internazionale

A partire da lunedì 23 giugno, la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura provvederà a integrare il decreto direttoriale relativo al riconoscimento del credito d’imposta «internazionale». Tra le principali novità introdotte troviamo il «rafforzamento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, l’obbligo di presentare una copia completa dell’opera una volta realizzata per usufruire del beneficio, e l’obbligo di indicare chiaramente in fattura il titolo dell’opera i cui costi superano i 1.000 euro», come si legge sul sito del ministero.

Le opere di nazionalità italiana

Accanto a queste misure, le opere di nazionalità italiana devono dimostrare la loro avvenuta distribuzione nelle sale cinematografiche o la diffusione al pubblico tramite broadcaster o piattaforme online a pagamento soggette a obblighi di investimento per ottenere il credito definitivo. Giuli ha specificato che il credito d’imposta internazionale è stato progettato per incentivare le spese delle produzioni estere sul suolo italiano, creando opportunità per maestranze e aziende locali. «Tuttavia, è nostro dovere vigilare affinché nessuno possa abusarne», ha dichiarato Giuli. Inoltre, il ministero ha avviato un protocollo con la guardia di finanza e ha allocato 3,5 milioni di euro per migliorare il sistema di monitoraggio e controllo, investigando su casi sospetti del passato.

Il ministro ha concluso avvertendo che coloro che non rispetteranno le nuove normative non solo perderanno il beneficio fiscale, ma saranno esclusi per cinque anni da qualsiasi agevolazione prevista dalla legge Cinema e, nei casi più gravi, potrebbero essere denunciati per truffa.

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