Israele ordina l’evacuazione di Tiro nel sud del Libano
Martedì mattina, l’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione che coinvolge l’intera città di Tiro, la quarta più grande del Libano, e alcune località circostanti. Questa è la più ampia evacuazione ordinata a Tiro dall’inizio della guerra in Medio Oriente, avvenuta a fine febbraio. Per la prima volta, l’ordine include anche il quartiere cristiano, finora risparmiato dai bombardamenti israeliani, riporta Attuale.
La vasta estensione delle evacuazioni indica la determinazione di Israele a proseguire la propria offensiva militare in Libano contro Hezbollah, l’alleato sciita dell’Iran. Questo atteggiamento contrasta con le aspettative sorte attorno all’accordo di cessate il fuoco stipulato con il governo libanese e la pressione esercitata dagli Stati Uniti, un partner cruciale per Israele nella regione.
Parallelamente all’ordine di evacuazione, l’esercito israeliano ha bombardato Tiro e altre aree del Libano meridionale, sia prima che dopo l’ordine. Sebbene il ministero della Salute libanese non abbia ancora fornito un bilancio ufficiale delle vittime, le agenzie di stampa parlano di “bombardamenti estesi” e riportano la morte di almeno una decina di persone, con il numero probabilmente superiore. Israele ha continuato i suoi attacchi nel Libano anche dopo il cessate il fuoco, mantenendo una porzione significativa del sud del paese sotto occupazione.
Due giorni prima, l’Iran aveva lanciato attacchi missilistici contro Israele in risposta ai bombardamenti israeliani, segnando un’escalation delle tensioni nella regione. Teheran afferma che l’interruzione degli attacchi israeliani contro Hezbollah è una condizione necessaria per ogni futuro accordo di pace, mentre i negoziati tra Iran e Stati Uniti rimangono bloccati da settimane, a causa delle intransigenti posizioni di entrambe le parti.
In seguito agli attacchi iraniani, il presidente statunitense Donald Trump aveva espressamente chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di non rispondere, avvertendo del rischio di un’ulteriore escalation. Tuttavia, Netanyahu ha ignorato l’appello di Trump, il quale considera essenziale evitare un nuovo scoppio di guerra e raggiungere un’intesa con l’Iran per favorire la riapertura dello stretto di Hormuz e rilanciare il commercio internazionale di petrolio e gas naturale liquefatto. Gli attacchi di Israele in Libano complicano ulteriormente le già difficili trattative in corso.
Che situazione terribile!!! La gente deve lasciare le proprie case, e per cosa? La guerra non porta mai a nulla di buono. Speriamo solo che ci sia una via d’uscita pacifica prima che la violenza aumenti ulteriormente, altrimenti chi pagherà il prezzo sono sempre le persone innocenti…