Italia e Spagna revocano il blocco Schengen: potenziato lo scambio informativo ai confini

22.10.2026 11:35
Italia e Spagna revocano il blocco Schengen: potenziato lo scambio informativo ai confini

Roma, 22 ottobre 2026 – Sono trascorsi due mesi dal momento in cui Italia e Spagna hanno avviato un confronto sul blocco di Schengen: dopo un colloquio telefonico considerato proficuo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il suo omologo spagnolo Fernando Grande-Marlaska hanno convenuto che le sospensioni dell’accordo vigente non verranno prorogate; l’estensione prevista dal Viminale scade proprio oggi, riporta Attuale.

Il colloquio è stato fissato a margine del Consiglio europeo, in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier spagnolo Pedro Sanchez hanno discusso della possibilità di sviluppare strumenti alternativi per la cooperazione in materia di sicurezza e gestione dei flussi migratori ai confini. Il ministero dell’Interno ha comunicato che la decisione sarà supportata da un potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen.

La sospensione temporanea della libera circolazione prevista dagli accordi di Schengen era stata annunciata dal governo italiano il 1° agosto, in risposta al massiccio riversamento di 70-80 mila migranti marocchini sulle spiagge di Ceuta, exclave spagnola in Nordafrica. Madrid aveva immediatamente adottato misure analoghe, prorogate più volte da entrambi i governi. Ogni Stato firmatario del trattato, siglato per la prima volta nel 1985, ha il diritto di reintrodurre i controlli alle frontiere interne in situazioni eccezionali, come minacce alla sicurezza, emergenze sanitarie o questioni legate all’immigrazione.

La decisione attuale rappresenta un passo verso la normalizzazione della situazione ai confini e apre la porta a ulteriori forme di cooperazione tra le due nazioni. Il rafforzamento dello scambio informativo potrebbe risultare cruciale per affrontare le sfide legate all’immigrazione e garantire una gestione più efficace dei flussi migratori.

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