La Bce conferma tassi d’interesse al 2%, Lagarde: “L’intelligenza artificiale sostiene la crescita, ma i dazi alti creano incertezze”

30.10.2025 15:35
La Bce conferma tassi d'interesse al 2%, Lagarde: “L'intelligenza artificiale sostiene la crescita, ma i dazi alti creano incertezze”

La BCE mantiene i tassi di interesse invariati nonostante l’incertezza globale

ROMA – Oggi, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. Nella nota ufficiale, la BCE ha sottolineato che “l’inflazione rimane prossima all’obiettivo del 2% a medio termine” e ha confermato che l’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro e la solidità dei bilanci nel settore privato sono stati evidenziati come fattori chiave che sostengono la resilienza economica. Tuttavia, restano elevate le incertezze legate a controversie commerciali e tensioni geopolitiche. Il Consiglio direttivo si impegna a garantire la stabilità dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% a medio termine, riporta Attuale.

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e margine rimarranno invariati a 2,00%, 2,15% e 2,40% rispettivamente.

Lagarde: I tassi rimangono fermi per sostenere la crescita

Christine Lagarde, presidente della BCE, ha confermato la decisione di mantenere invariati i tassi d’interesse durante una conferenza stampa a Firenze, sottolineando che il tasso sui depositi resta al 2%, come previsto. “L’inflazione rimane vicino al nostro target del 2% a medio e lungo termine”, ha affermato Lagarde, aggiungendo che le previsioni di inflazione sono sostanzialmente invariate. L’economia ha mostrato segni di crescita, nonostante le difficoltà globali, sostenuta da un robusto mercato del lavoro nel settore privato.

Lagarde: Sfide e opportunità per l’economia europea

Nel terzo trimestre del 2025, l’economia europea è cresciuta dello 0,2%, secondo le stime preliminari di Eurostat, spinta da un forte sviluppo nel settore dei servizi, in particolare grazie al turismo e alla digitalizzazione. Lagarde ha segnalato che le aziende stanno accelerando nella modernizzazione delle loro infrastrutture IT e nell’integrazione dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, ha anche avvertito che i dazi più elevati continuano ad aumentare l’incertezza economica e ciò è probabile continui a breve termine. Nonostante queste sfide, il tasso di disoccupazione a settembre si attesta al 6,3%, mantenendosi vicino al minimo storico, sebbene la domanda di lavoro sembri raffreddarsi.

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