La Chiesa cattolica spagnola firma un accordo per risarcire le vittime di abusi sessuali
Giovedì, la Chiesa cattolica spagnola ha siglato un accordo con lo Stato per risarcire economicamente le persone che da minorenni hanno subito abusi sessuali da parte del clero. Le somme saranno determinate caso per caso dal difensore civico nazionale, responsabile della tutela degli interessi dei cittadini, riporta Attuale.
L’accordo arriva dopo anni di rifiuto della Chiesa di ammettere i casi di pedofilia, nonostante numerose inchieste. Nel 2023, per la prima volta, aveva riconosciuto oltre 900 casi e da allora ha lavorato con il governo per elaborare un accordo che consentisse a quante più vittime possibile di ottenere un risarcimento.
Il sistema previsto dall’accordo riguarderà i casi in cui le vittime non possono ottenere risarcimenti attraverso una causa legale a causa della prescrizione del reato o della morte dell’autore degli abusi. Le presunte vittime dovranno presentare richiesta di risarcimento a un organismo creato dal ministero della Giustizia, che valuterà il caso e redigerà una «proposta di riconoscimento». La documentazione sarà quindi inviata alla Chiesa, che dovrà verificare se il caso è già stato oggetto di indagine o se la persona è stata già risarcita, per poi decidere se accettare o rifiutare la proposta.
Se ci sarà un accordo tra Stato, Chiesa e richiedente, il risarcimento sarà emesso dall’istituzione ecclesiastica responsabile dell’aggressore. Nel caso in cui non sia possibile emettere il pagamento, la Conferenza episcopale spagnola e la Confer si faranno carico del risarcimento. In assenza di un consenso, il caso passerà a una commissione mista per la risoluzione delle controversie, la quale dovrà raggiungere una decisione unanime. Qualora non si raggiunga un accordo, la parola finale sarà del difensore civico.
Le modalità di determinazione dell’entità dei risarcimenti, comprese le cifre minime e massime, non sono state ancora stabilite. Il difensore civico ha dichiarato che la Spagna dovrebbe seguire l’esempio di altri paesi europei che hanno implementato forme di risarcimento per i casi di abuso. Tuttavia, i risarcimenti variano notevolmente da paese a paese: in Belgio, ad esempio, la Chiesa ha erogato in media meno di 6.000 euro per persona, mentre in Irlanda i risarcimenti iniziavano da 50.000 euro, raggiungendo picchi di 300.000 euro, con una media di 62.000 euro.
Ma che scossa! Ci sono voluti anni perché la Chiesa ammettesse questi abusi. E ora devono risarcire? Mi chiedo se i soldi possano davvero riparare il dolore di queste persone. Magari un sistema più trasparente e giusto sarebbe stato meglio fin da subito…