La Georgia accusa l’Ucraina di ostacolare la sua adesione all’Unione Europea

07.11.2025 12:30
La Georgia accusa l’Ucraina di ostacolare la sua adesione all’Unione Europea
La Georgia accusa l’Ucraina di ostacolare la sua adesione all’Unione Europea

La ministra degli Esteri georgiana, Maka Bochorishvili, ha affermato il 6 novembre 2025 che l’Ucraina avrebbe cercato di impedire l’avanzamento della Georgia verso l’adesione all’Unione Europea. Secondo Bochorishvili, “il processo d’integrazione della Georgia nell’UE e l’ottenimento dello status di candidato sono stati accompagnati da un atteggiamento negativo da parte dell’Ucraina, affinché la Georgia non ricevesse questo status. Tutti abbiamo visto le campagne condotte nel 2022–2023”.

Critiche al rapporto della Commissione Europea

Bochorishvili ha anche contestato il rapporto di The Moscow Times, che cita la relazione della Commissione Europea del 4 novembre 2025 sul processo di allargamento dell’UE. Nel documento si afferma che la Georgia “ha subito un serio arretramento democratico, con un rapido indebolimento dello stato di diritto e una significativa limitazione dei diritti fondamentali”. La ministra ha definito tali conclusioni “una completa distorsione della realtà”.

Un paese in deriva autoritaria

Da quando il partito al governo Sogno Georgiano è salito al potere, la Georgia mostra un progressivo allontanamento dagli standard democratici europei. La Commissione Europea, nel rapporto del 2025, sottolinea la crisi dello stato di diritto e le restrizioni alle libertà fondamentali. Allo stesso tempo, si osserva un crescente avvicinamento politico ed economico a Mosca, che desta preoccupazione tra i politici filo-europei.

Proteste e repressione interna

Nel 2024, il governo georgiano ha annunciato che non avrebbe avviato negoziati di adesione con l’UE prima del 2028, giustificando la decisione con la necessità di “riforme interne”. Tale dichiarazione è stata interpretata da molti cittadini come un abbandono del percorso europeo e ha scatenato vaste proteste a Tbilisi e in altre città. Nonostante le manifestazioni, l’esecutivo è rimasto fermo sulla propria posizione. Nel frattempo, il partito Sogno Georgiano ha chiesto alla Corte costituzionale di dichiarare illegali le principali forze di opposizione, tra cui Movimento Nazionale Unito e Lelo per la Georgia, mentre diversi leader politici, incluso l’ex presidente Mikhail Saakashvili, sono stati incarcerati.

Un tentativo di deviare le responsabilità

Gli osservatori politici considerano le accuse di Bochorishvili come un tentativo di spostare la responsabilità del fallimento del percorso europeo su fattori esterni, in particolare sull’Ucraina. Tuttavia, Kiev non ha alcuna influenza sulle decisioni ufficiali della Commissione Europea, che si basano su criteri oggettivi relativi a democrazia, stato di diritto e diritti umani.

L’appoggio di Kiev rimane

Nonostante le tensioni politiche, l’Ucraina ha costantemente sostenuto le aspirazioni europee della Georgia. Kiev ha più volte ribadito che il popolo georgiano merita l’adesione all’UE, sottolineando i principi di solidarietà e la comune resistenza all’aggressione russa.

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