La nomina di Mandelson aggrava la crisi di leadership di Starmer nel Regno Unito

18.04.2026 11:55
La nomina di Mandelson aggrava la crisi di leadership di Starmer nel Regno Unito

Scandalo nel governo britannico: la nomina di Mandelson provoca la crisi di Starmer

Il primo ministro britannico Keir Starmer affronta una crescente incertezza sulla sua leadership a causa della nomina di Peter Mandelson, ex ambasciatore negli Stati Uniti, rimosso a settembre 2025 per il suo coinvolgimento negli “Epstein files”. Giovedì un’inchiesta del Guardian ha rivelato che Mandelson, nominato a febbraio 2025, non aveva superato la consueta verifica delle credenziali, indispensabile per accedere a informazioni riservate del governo, riporta Attuale.

Il caso ha sollevato preoccupazioni significative poiché, secondo i documenti negli Epstein files, Mandelson – attualmente sotto inchiesta – avrebbe fornito informazioni riservate a Jeffrey Epstein, il finanziere arrestato nel 2019 e trovato morto in carcere. L’accaduto risale al periodo in cui Mandelson ricopriva l’incarico di ministro, dal 2008 al 2010. Tuttavia, la reputazione di Mandelson, un politico di lungo corso, era già segnata prima di questo scandalo.

L’inchiesta del Guardian ha portato alle dimissioni del sottosegretario agli Affari Esteri, Olly Robbins, che aveva approvato la nomina di Mandelson nonostante il parere negativo dei servizi di sicurezza. Durante un incontro a Parigi con altri leader europei, Starmer ha dichiarato di non essere stato informato del fallimento del controllo delle credenziali di Mandelson, definendo la situazione «sconcertante».

I partiti di opposizione hanno chiesto le dimissioni di Starmer, la cui leadership era già stata compromessa da questo scandalo, che a febbraio aveva portato alle dimissioni del suo capo di gabinetto, Morgan McSweeney. Le informazioni emerse recentemente hanno riacceso il dibattito su chi fosse a conoscenza della situazione all’interno del governo.

Secondo la BBC, Robbins sarà convocato il 21 aprile dalla Commissione affari esteri del parlamento per chiarire la procedura di verifica delle credenziali di Mandelson, nominato ambasciatore a dicembre 2024. Starmer, senza nominare direttamente Robbins, ha indirettamente scaricato le responsabilità su di lui, dichiarando: «È imperdonabile che non mi sia stato comunicato che [Mandelson] non aveva superato i controlli di sicurezza, mentre assicuravo al parlamento che la procedura era stata rispettata».

In accordo con la BBC, il Servizio di controllo di sicurezza del Regno Unito (UKSV) aveva fornito un parere negativo esplicito riguardo a Mandelson. In genere, la raccomandazione della verifica delle credenziali può risultare in una delle tre forme: «sì», «sì con riserve» e «no». Mandelson avrebbe ricevuto un «no», e solo il ministero degli Esteri può annullare una raccomandazione di questo tipo. Attualmente la ministra è Yvette Cooper, mentre a gennaio il ministro era David Lammy.

Lo scandalo di Mandelson è visto come uno dei principali fattori della sua crescente impopolarità, facendo di Starmer uno dei primi ministri meno apprezzati nella storia del Regno Unito, con un sondaggio YouGov che riporta solo il 18% degli elettori soddisfatti del suo operato.

1 Comment

  1. Non ci posso credere, come si fa a nominare una persona implicata in una faccenda del genere? È un vero scandalo! Starmer dovrebbe essere più attento, sembra che il governo britannico stia navigando in acque pericolose. E noi qui in Italia pensiamo che la nostra politica sia confusa…ma dai, questa è un’altra storia!

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