La Russa rivendica omaggio ai caduti della Repubblica Sociale, il Pd denuncia forzatura storica

21.04.2026 15:35
La Russa rivendica omaggio ai caduti della Repubblica Sociale, il Pd denuncia forzatura storica

Controversia sul 25 aprile: La Russa invita alla “pacificazione” tra partigiani e repubblichini

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha annunciato che il prossimo 25 aprile intende rendere omaggio sia ai partigiani che ai caduti della Repubblica Sociale Italiana, scatenando una forte polemica con l’opposizione. “Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma il 25 Aprile andai a rendere omaggio al monumento che c’è al cimitero di Milano ai partigiani e portai una corona, anche se non faceva parte di un obbligo. Poi andai al Campo X dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale Italiana, e ci andai in forma privata perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione che, almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita, mi sembra doverosa. E lo rifarei”, riporta Attuale.

La dichiarazione di La Russa è stata immediatamente condannata dal deputato del Partito Democratico, Federico Fornaro, Presidente della Giunta delle elezioni. “Le dichiarazioni di Ignazio La Russa sono gravi e inaccettabili, soprattutto perché arrivano dalla seconda carica dello Stato alla vigilia della Festa della Liberazione”, ha dichiarato. Fornaro ha sottolineato che “non esiste alcuna ‘pacificazione’ possibile che passi per l’equiparazione tra partigiani e repubblichini”, definendo tale idea una forzatura storica e morale che offende la memoria della Resistenza e tradisce i valori fondanti della Repubblica. “I partigiani hanno combattuto per la libertà, la democrazia e la dignità del Paese; i militanti della Repubblica Sociale Italiana hanno scelto di stare dalla parte di un regime complice del nazismo e responsabile di persecuzioni, repressione e violenze”, ha aggiunto.

In tono simile, Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd, ha evidenziato l’importanza della ricorrenza: “Non è forse chiaro al Presidente del Senato che cosa rappresenti il 25 aprile. È il giorno in cui l’Italia si è liberata dal nazifascismo, è il fondamento della nostra democrazia e la radice della nostra Costituzione italiana. Per questo non si può accostare la memoria della Resistenza a quella dei caduti della Repubblica Sociale Italiana”.

Infine, il consigliere regionale del Partito Democratico in Liguria, Simone D’Angelo, ha espresso la sua preoccupazione: “Le parole pronunciate da Ignazio La Russa sono gravi e incompatibili con il ruolo che ricopre. Parlare di ‘pacificazione’ giungendo a rendere omaggio, anche simbolico, il 25 aprile ai caduti della Repubblica Sociale Italiana significa ignorare la storia e mettere sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi ha sostenuto un regime nazifascista responsabile di violenze, repressioni e crimini contro la popolazione civile”.

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