La vendemmia dello Champagne inizia con una settimana di anticipo a causa del caldo estremo

20.08.2026 09:05
La vendemmia dello Champagne inizia con una settimana di anticipo a causa del caldo estremo

Vendemmia anticipata in Champagne a causa del caldo eccezionale

La vendemmia nella regione della Champagne, nota per il suo pregiato vino spumante, è iniziata prima del previsto a causa delle eccezionali ondate di calore. Le prolungate alte temperature hanno accelerato la maturazione dell’uva, costringendo i produttori ad anticipare la raccolta per preservare la qualità del vino e prevenire i danni causati dalla siccità, riporta Attuale.

Il Comitato per lo Champagne (CIVC) ha fissato l’inizio della raccolta al 12 agosto, con un anticipo di una settimana rispetto all’anno precedente. L’obiettivo è raccogliere l’uva prima che le alte temperature compromettano l’equilibrio tra zuccheri e acidità, fondamentale per ottenere uno Champagne di qualità.

I viticoltori si trovano a dover affrontare condizioni di lavoro inedite; alcuni hanno rimandato le ferie e altri hanno avuto difficoltà a reperire vendemmiatori disponibili a causa del poco preavviso. Inoltre, le elevate temperature rendono le giornate nei vigneti particolarmente faticose, costringendo a concentrare il lavoro nelle ore meno calde o di notte.

Alcuni produttori hanno ottenuto permessi speciali per anticipare la raccolta. Vincent Finot, un viticoltore di Montgueux, ha iniziato il 6 agosto, data record nella regione, costretto a farlo per il rapido calo dell’acidità della sua uva.

Alexandre Gobillard, enologo della cantina Gobillard & Fils, ha detto all’Associated Press che una vendemmia a metà agosto sarebbe stata impensabile in passato, sottolineando come ora, al 18 agosto, siano già nel pieno della raccolta. Ha anche notato che le alte temperature hanno provocato danni visibili agli acini, alcuni dei quali sono stati bruciati dal sole.

David Chatillon, presidente dell’Unione delle case produttrici di Champagne, ha avvertito che le condizioni meteorologiche di quest’anno porteranno a una diminuzione dei raccolti del 43% rispetto al 2025, anche a causa delle gelate primaverili che hanno danneggiato i germogli. Per compensare il calo della produzione, i produttori potrebbero dover ricorrere alle riserve di vino accumulate negli anni precedenti.

Le alte temperature stanno influenzando la produzione di vino anche in Italia e Spagna, dove alcuni viticoltori hanno iniziato a raccogliere di notte per evitare di lavorare in condizioni climatiche avverse.

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