Bollo auto, Meloni annuncia abolizione definitiva, opposizione accusa: mossa elettorale

17.09.2026 10:35
Bollo auto, Meloni annuncia abolizione definitiva, opposizione accusa: mossa elettorale

Roma, 17 settembre 2026 – “L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva“. È la premier Giorgia Meloni a fare chiarezza sulla misura approvata ieri pomeriggio dal Consiglio dei Ministri, che prevede il taglio della tassa automobilistica per le auto di piccola e media potenza e per tutti i motocicli, riporta Attuale.

Il provvedimento entrerà in vigore l’anno prossimo e costerà al Governo circa 2,36 miliardi di euro, una copertura finanziaria destinata in larghissima parte a rimborsare il mancato introito delle Regioni. L’opposizione ha reagito tempestivamente, accusando il Governo di utilizzare questa misura come una mossa puramente elettorale.

Salvini: “È un punto di partenza, lo renderemo stabile”

“Il taglio del bollo auto è un punto di partenza e non di arrivo”, ha sottolineato il vicepremier Matteo Salvini in un intervento a Rtl 102.5. “L’obiettivo è di renderlo stabile negli anni, strutturale, e vedremo se già in questa legge di bilancio riusciremo ad aggiungere risorse per salire anche sopra gli 80 kW di potenza”, il limite fissato nella manovra del Cdm. Il ministro delle Infrastrutture ha escluso di non conoscere la proposta presentata dalla premier Giorgia Meloni: “Lascio immaginare se il ministro dei Trasporti su bollo e superbollo non ne sa qualcosa”.

Il ministro: al vaglio il taglio del superbollo

Sul superbollo, imposta aggiuntiva per i veicoli con potenza superiore a 185 kW, “sto facendo le stime al Ministero”, ha affermato Salvini. L’eventuale taglio “cuba circa 250 milioni di euro di introito all’anno per le macchine dai 185 kW in su – è la stima del ministro – e comprende tutto: comprende le macchine di una certa potenza che vengono usate per lavoro da agenti di commercio e taxisti, comprende anche le Ferrari di chi se le può permettere”.

“La mia idea non è di elevare subito tutti, ma di iniziare ad alzare la cilindrata per cui si paga il super bollo, per incrementare un mercato che porterà allo Stato più soldi di quanto costerebbe il taglio di 50 milioni di super bollo. È un win-win. Aiuti il mercato e lo Stato incassa di più”.

Tajani: “Era un’idea di Berlusconi, non è propaganda elettorale”

“Il pagamento del bollo verrà tolto dal 70 per cento delle auto, poi diventerà una scelta strutturale. E tutti i soldi saranno restituiti alle Regioni, che in questo modo non dovranno spendere per il recupero da chi lo evadeva”, ha affermato il vicepremier Antonio Tajani in un’intervista a Radio Anch’io. “La fonte finanziaria c’è e i soldi si troveranno, quindi non dovremo aumentare le tasse”, ha aggiunto.

Tajani rivendica la paternità di Forza Italia sul taglio della tassa regionale meno amata dai cittadini. “L’abolizione del bollo auto era stata un’idea di Silvio Berlusconi, già nel 2017, e pertanto non può essere considerata una forma di propaganda elettorale. Anche perché si vota fra un anno”, ha sottolineato Tajani.

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