L’ambasciatrice norvegese in Iraq e Giordania si dimette per connessioni con Jeffrey Epstein

10.02.2026 08:35
L'ambasciatrice norvegese in Iraq e Giordania si dimette per connessioni con Jeffrey Epstein

Dimissioni dell’ambasciatrice norvegese dopo collegamenti con Jeffrey Epstein

Domenica, Mona Juul, l’ambasciatrice norvegese in Iraq e Giordania, ha rassegnato le dimissioni a causa delle sue connessioni con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, condannato nel 2008 per sfruttamento sessuale di ragazze minorenni e deceduto in carcere nel 2019. Tra i documenti relativi al suo processo pubblicati dal governo statunitense, emerge una donazione firmata da Epstein, che avrebbe versato 5 milioni di dollari (circa 4,2 milioni di euro) a ciascuno dei due figli di Juul e del marito Terje Rød-Larsen, riporta Attuale.

Lunedì, l’Økokrim, agenzia speciale della procura norvegese che si occupa di indagini sui reati finanziari, ha avviato un’indagine nei confronti di Juul per corruzione aggravata. Anche Rød-Larsen è sotto indagine come complice. Entrambi hanno negato le accuse. Oltre alla donazione presunta, si sostiene che Juul e Rød-Larsen abbiano intrattenuto diversi contatti con Epstein.

Juul e Rød-Larsen sono figure di spicco nella diplomazia norvegese. Hanno partecipato ai negoziati per gli accordi di Oslo, che negli anni Novanta miravano a porre fine al conflitto israelo-palestinese. Juul ha ricoperto anche il ruolo di ambasciatrice della Norvegia presso le Nazioni Unite.

La scorsa settimana, in Norvegia, si è riacceso il dibattito riguardo al contenuto dei documenti su Epstein, con particolare riferimento ai suoi rapporti con la principessa ereditaria della Norvegia, Mette-Marit Tjessem Høiby. I media norvegesi hanno riportato anche che l’ex primo ministro Thorbjørn Jagland e l’ex ministro degli Esteri Børge Brende avrebbero avuto contatti con Epstein. L’Økokrim ha dichiarato di aver avviato un’indagine anche su Jagland.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere