Le accuse della Flotilla a Israele: parlamentari italiani “senza acqua né bagni” durante la detenzione

04.10.2025 01:45
Le accuse della Flotilla a Israele: parlamentari italiani "senza acqua né bagni" durante la detenzione

Rientro dei parlamentari italiani da Israele: tensioni e interrogativi sul futuro

Roma – Dopo settimane di tensione, il governo italiano ha finalmente ottenuto il rientro dei quattro parlamentari italiani – il senatore Marco Croatti (M5s), l’eurodeputata Annalisa Corrado (Pd), il deputato Arturo Scotto (Pd) e l’eurodeputata Benedetta Scuderi (Avs) – liberati nella notte e arrivati alle 14.10 a Fiumicino con un volo di linea partito da Tel Aviv, sembra aver scongiurato definitivamente il rischio di uno scontro diplomatico con Israele che ha concluso la sua prova di forza, facendo valere il blocco navale, senza creare troppi danni, riporta Attuale.

Malgrado il ritorno, non mancano le polemiche: l’assenza della premier Giorgia Meloni all’aeroporto è stata notata, mentre i leader di partito come Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli erano presenti per accogliere i parlamentari. Questi ultimi sono i primi attivisti della Global Sumud Flotilla a tornare a casa dopo essere stati espulsi da Israele. Scuderi ha raccontato della loro esperienza: “Ci hanno prelevato dalle barche e ci hanno portato al porto di Ashdod – dove ci hanno interrogato e perquisito”.

“Le condizioni erano molto problematiche”, ha aggiunto Scotto, precisando che diversi attivisti non avevano accesso ad acqua o ai servizi igienici. “Stiamo bene. Il nostro pensiero va ora a tutti gli attivisti, affinché siano al più presto liberati”. Il governo italiano, attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha intensificato i contatti con l’omologo israeliano Gideon Sa’ar, per garantire il rispetto della condizione di immunità diplomatica dei parlamentari.

Nel frattempo, si attende il rientro degli altri 42 italiani ancora fermati. “Il personale della nostra ambasciata sta chiedendo alle autorità israeliane di effettuare visite consolari e di permettere la liberazione immediata di tutti gli attivisti”, ha dichiarato Tajani, che spera che i detenuti possano tornare in Italia entro il fine settimana. Mentre ciò avviene, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, continua a classificare gli attivisti come “terroristi” e “sostenitori di assassini”, auspicando che restino in prigione per diversi mesi.

Il team legale degli attivisti ha denunciato i maltrattamenti subiti, rivelando che molti di loro sono stati privati di cibo e acqua per ore e sono stati vittime di violenze e abusi verbali da parte delle autorità israeliane. Gli attivisti, attualmente detenuti in strutture di massima sicurezza, hanno riportato condizioni di detenzione inadeguate e sono stati trasferiti da Ktziot a Saharonim, situata nel Negev meridionale.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione sia sfuggita di mano! Questi parlamentari tornano a casa, e la Meloni se ne sta a casa come se nulla fosse. Ma che messaggio manda così? La sicurezza e i diritti umani prima di tutto, o ci sono interessi politici in ballo? È tempo di riflettere seriamente su queste cose…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere