Liberato negli Stati Uniti il giornalista britannico Sami Hamdi dopo 18 giorni di detenzione dall’ICE

13.11.2025 14:25
Liberato negli Stati Uniti il giornalista britannico Sami Hamdi dopo 18 giorni di detenzione dall'ICE

Rilascio del giornalista Sami Hamdi dopo 18 giorni di detenzione negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti è stato liberato Sami Hamdi, giornalista e commentatore britannico, dopo 18 giorni di detenzione da parte dell’ICE, l’agenzia federale responsabile del controllo delle frontiere e dell’immigrazione. Hamdi era stato arrestato a causa delle sue critiche al governo israeliano e delle sue posizioni filopalestinesi, secondo quanto riportato dal giornalista e dai suoi avvocati. Le uniche accuse formali contro di lui riguardavano una violazione dei termini del visto, ma queste sono state considerate infondate dal Consiglio per le relazioni islamico-statunitensi (CAIR), gruppo per il quale Hamdi aveva tenuto una conferenza poco prima dell’arresto, riporta Attuale.

Hamdi si trovava negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze ed è stato arrestato all’aeroporto di San Francisco dopo la revoca del suo visto, di cui, secondo il CAIR, non era stato informato. L’ICE ha attuato politiche severe per contrastare l’immigrazione illegale, diventando molto discusso per i suoi arresti basati su sospetti minimi, addirittura nei casi in cui gli individui erano accusati solo per avere un accento spagnolo, agendo spesso in modo poco trasparente e a volto coperto.

La detenzione di Hamdi ha sollevato preoccupazioni e critiche tra attivisti per i diritti umani e organizzazioni giornalistiche, che hanno sottolineato la natura controversa delle azioni dell’ICE sotto l’amministrazione Trump. Le politiche adottate dall’ex presidente, tese a limitare l’ingresso negli Stati Uniti a coloro che si oppongono a Israele o che sono, secondo l’amministrazione, “sostenitori del terrorismo”, sono state al centro del dibattito pubblico.

Il caso di Hamdi si inserisce in un contesto più ampio di crescente intolleranza nei confronti delle voci critiche, soprattutto in merito alla questione israelo-palestinese. La sua liberazione è stata accolta con favore da diversi gruppi e attivisti, che vedono in essa una vittoria per la libertà di espressione e per i diritti dei giornalisti. Hamdi è tornato già a parlare pubblicamente, esprimendo gratitudine per il supporto ricevuto e ribadendo l’importanza di continuare a denunciare le ingiustizie.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere