L’Ungheria restituisce beni alla banca statale ucraina Oschadbank
L’Ungheria ha restituito i contanti e l’oro appartenenti alla banca statale ucraina Oschadbank, che le autorità ungheresi avevano sequestrato il 5 marzo mentre attraversavano il paese su due veicoli blindati durante il tragitto dall’Austria all’Ucraina. L’Ungheria aveva bloccato il transito con l’accusa di riciclaggio di denaro, che era stata prontamente respinta dal governo ucraino, riporta Attuale. I beni restituiti includono 40 milioni di dollari (equivalenti a circa 35 milioni di euro), 35 milioni di euro e 9 chilogrammi d’oro (dal valore di circa 1,2 milioni di euro).
Questo episodio segna un importante segnale di distensione nei rapporti tra Ucraina e Ungheria, che durante i 16 anni di governo di Viktor Orbán era stata il paese più filorusso nell’Unione Europea. Il nuovo governo che sostituirà quello di Orbán, sconfitto alle elezioni parlamentari di aprile dal suo oppositore Péter Magyar, ha posizioni più europeiste e favorevoli all’Ucraina. Anche se il nuovo governo non si è ancora insediato, ci sono già stati segnali di riavvicinamento, come la rimozione del veto ungherese a un prestito da 90 miliardi dell’Unione Europea all’Ucraina.
Oltre al sequestro dei beni, le autorità ungheresi avevano arrestato sette dipendenti della banca, i quali erano però stati espulsi poco dopo. Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, aveva accusato il governo di Orbán di averli «presi in ostaggio» e di fare «terrorismo di Stato ed estorsione». Inoltre, il 12 marzo, l’Ungheria aveva restituito i due veicoli, ma aveva inizialmente trattenuto i beni trasportati dagli stessi.