
Roma, 6 maggio 2026 – Matteo Bonacina, 42 anni, atleta paralimpico di tiro con l’arco, campione del mondo nel 2017 in Cina (a squadre) e nel 2023 in Repubblica Ceca (individuale), è stato arrestato dalla polizia per atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali commessi ai danni di atlete della Nazionale Paralimpica di tiro con l’arco, riporta Attuale.
Il Gip del Tribunale di Roma ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’atleta. Le indagini sono iniziate dopo una segnalazione all’Autorità Giudiziaria, conseguente alla sospensione cautelare dell’attività sportiva di Bonacina. Secondo quanto dichiarato dalla Polizia, una perquisizione informatica condotta dal Centro Operativo di Torino ha rivelato un quadro di gravi condotte verbali e fisiche nei confronti di colleghe, incluse minorenni, sia all’interno degli impianti sportivi che attraverso social network, tramite l’invio di messaggi, immagini e video sessualmente espliciti.
Le condotte di Bonacina si sarebbero protratte dal 2013 per diversi anni, creando un clima di ansia e preoccupazione nell’ambito dell’attività agonistica. L’operazione per eseguire la misura è stata condotta dal personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, in coordinamento con il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Roma.
L’incidente nel 2009 che gli causò una paraplegia
Classe 1984, originario di Bergamo e membro del Gruppo sportivo paralimpico Difesa, Bonacina ha iniziato a praticare il tiro con l’arco dopo un incidente che nel 2009 gli ha causato una paraplegia. Ha conseguito il titolo di campione del mondo nel compound open nel 2023, sei anni dopo la vittoria con la squadra. Nel 2023, era stato anche insignito del Collare d’oro dal Coni.