Milano, agguato dei Latin King: un giovane ucciso in stazione mentre difende il fratello

27.05.2026 23:55
Milano, agguato dei Latin King: un giovane ucciso in stazione mentre difende il fratello

Milano – Martedì sera, un agguato mortale ha colpito un giovane di 22 anni, Gianluca Ibarra Silvera, mentre attendeva un treno nella stazione Certosa, nella periferia nord-ovest di Milano. La vittima, di origine ecuadoriana, è stata attaccata da un gruppo di almeno nove uomini, presumibilmente appartenenti a bande latine come i Latin King. L’incidente è avvenuto intorno alle 22.15, scaturendo da un conflitto con un gruppo di coetanei, e si è concluso con un’aggressione brutale in cui Gianluca è stato colpito oltre 30 volte con cocci di bottiglia e coltelli, portando a una ferita letale. I soccorsi sono stati immediati, ma per lui non c’è stato nulla da fare, ed è stato dichiarato morto alle 2.30 del mattino successivo, riporta Attuale.

L’attacco e la fuga

Prima dell’aggressione, la giovane famiglia, inclusi il padre e la madre di Gianluca, aveva cercato di sfuggire a un primo incontro con gli aggressori, ma sono stati rintracciati poco dopo. Gianfranco, il fratello minore, è riuscito a fuggire mentre Gianluca è caduto a terra e ha urlato: “Scappa scappa o ammazzano anche te” prima di essere sopraffatto. La brutalità dell’azione ha sconvolto la comunità locale e ha riacceso i timori riguardo alla presenza di bande latine sul territorio.

Intervento e indagini

Il padre, Wilmer, ha sentito le grida e si è precipitato in aiuto del figlio, scambiando poche parole prima che Gianluca perdesse conoscenza. Gli agenti della Squadra mobile di Milano, coordinati dal pm Elio Ramondini, hanno avviato un’indagine per identificare gli aggressori. Le prime testimonianze suggeriscono che la vittima non fosse coinvolta in attività criminali e che fosse un giovane lavoratore onesto, il che aumenta la gravità dell’incidente.

Reazioni e contesto sociale

La notizia ha scatenato reazioni immediate, con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore sicurezza. “Non si usino questi fatti per le solite strumentalizzazioni politiche”, ha sottolineato, aggiungendo che è fondamentale affrontare il fenomeno della criminalità che affligge la città. >La caccia agli aggressori è già iniziata, con l’ausilio di telecamere di sorveglianza e indagini approfondite. Gli investigatori si concentrano sui legami con bande latine e sul contesto di violenza associato a questi gruppi. L’omicidio di Gianluca rappresenta un tragico promemoria dei rischi legati alla criminalità organizzata e mette in luce la necessità di una risposta più incisiva da parte delle autorità.

Un futuro incerto

Il caso ha messo in evidenza la spregiudicatezza delle bande latine attive a Milano, un fenomeno in crescita che preoccupa le forze dell’ordine e la comunità. Le indagini in corso potrebbero portare a importanti sviluppi nei prossimi giorni, mentre la città attende risposte e giustizia per Gianluca e la sua famiglia.

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