La maggioranza raggiunge un accordo sulle misure fiscali per il 2027
Il governo italiano ha trovato un’intesa sulle misure fiscali da inserire nella legge di Bilancio per il 2027, con un pacchetto di provvedimenti che include un fondo per le pensioni anticipate e agevolazioni fiscali per famiglie numerose, riporta Attuale.
Il pacchetto comprende una mini Irpef per i giovani sotto i 30 anni, anche se non ci sarà un taglio ulteriore delle tasse per il ceto medio. L’intesa stabilisce la creazione di un fondo dedicato per favorire l’uscita anticipata dal lavoro, destinato a finanziamenti che saranno disponibili a partire dal 2027. La flat tax per le partite Iva dovrebbe aumentare la soglia da 85mila a 100mila euro.
Mini Irpef per gli under 30, taglio per il ceto medio escluso
Per i giovani, è prevista una riduzione dell’Irpef, ma sarà necessario definire la soglia reddituale per accederci. Accantonata l’idea di estendere l’aliquota del 33% ai redditi fino a 60mila euro, l’attuale aliquota resterà applicabile solo ai redditi compresi tra 28mila e 50mila euro.
Inoltre, il governo intende ampliare la fascia di reddito esente da imposte per i giovani sotto i 25 anni e introdurre una flat tax del 5% per i neoassunti con meno di 35 anni, differente dalla mini Irpef, i cui parametri dovranno ancora essere definiti.
Pensioni anticipate, arriva un fondo per lasciare prima il lavoro
Su richiesta della Lega, la maggioranza ha accettato un compromesso per abbassare a 64 anni l’età pensionabile, creando un fondo per finanziare le uscite anticipate a partire dal 2027, con modalità che saranno specificate in un futuro decreto.
Flat tax fino a 100mila euro e cedolare secca per i negozi
Per le partite Iva, la Lega ha ottenuto l’innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia per la flat tax. Tuttavia, chi supera gli 85mila euro dovrà applicare l’Iva, ma potrà usufruire dell’agevolazione entro il nuovo limite. È prevista anche l’estensione della cedolare secca per gli affitti commerciali, con un’aliquota del 21% e un’eventuale riduzione al 10% nei centri metropolitani.
Tredicesime, bollo auto e bonus famiglie
Nel 2027, la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti di stipendio dei contratti di lavoro dovrebbe essere confermata. Inoltre, si prevede una tassazione agevolata per le tredicesime, con un’aliquota tra il 10 e il 15% per i redditi al di sotto di una soglia ancora da definire.
Per quanto riguarda le famiglie, la manovra dovrebbe includere la proroga del bonus mamme, supporto per gli asili nido e assistenza alla natalità. Comunque, l’ampliamento dell’esenzione dal bollo auto per veicoli fino a 160 kilowatt sarà disponibile solo per le famiglie con almeno quattro figli, necessitando un finanziamento di circa 40 milioni di euro.
Rimane in discussione la proposta di Forza Italia per una card sanitaria da 300 a 500 euro per gli over 75 con redditi bassi e un fondo da 480 milioni di euro per le forze dell’ordine, anche se questa cifra potrebbe essere ridotta.
Le risorse della manovra e il confronto con Bruxelles
Le scelte del governo sono influenzate principalmente dalle risorse disponibili, con la legge di Bilancio stimata attorno a 23,5 miliardi di euro. Il governo sta anche trattando con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità sull’utilizzo dello scostamento di 14,4 miliardi per le spese legate alla difesa e all’energia.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che il dialogo è in fase avanzata, affermando che «quasi tutte le componenti sono andate a punto». L’obiettivo è chiudere il confronto con la Commissione europea prima di presentare il testo al Consiglio dei ministri. Tra le coperture della manovra figurano anche 5 miliardi di euro di contributi aggiuntivi previsti per banche e assicurazioni, una misura inizialmente osteggiata da Forza Italia. L’intesa politica dovrà poi concretizzarsi nel disegno di legge di Bilancio, che sarà esaminato dal Parlamento dopo l’approvazione del governo.
Maaa davvero?! Un fondo per le pensioni anticipate a 64 anni… E noi che pensavamo che il lavoro sarebbe durato fino a 70! E la mini Irpef per i giovani è un passo in avanti, ma cos’è questa esclusione per il ceto medio? Qui ci vuole un equilibrio, non si può sempre penalizzare chi già fatica a far quadrare i conti.