Minorenni denunciati per video choc di train surfing sulla Brescia-Edolo a 100 km/h

13.08.2025 12:45
Minorenni denunciati per video choc di train surfing sulla Brescia-Edolo a 100 km/h

Brescia – La polizia ferroviaria di Brescia ha concluso l’inchiesta avviata dopo alcune segnalazioni fatte dal personale di Trenord nel mese di luglio, identificando e denunciando due minorenni responsabili di un episodio di “train surfing” sulla linea ferroviaria Brescia-Edolo. Questi giovani protagonisti, un sedicenne di origini cingalesi che vive a Milano e un diciassettenne di origini moldave residente a Brescia, erano già noti per essersi arrampicati sulla Torre Breda di Milano, suscitando attenzione mediatica.

Video choc tra Sale Marasino e Marone

Il fatto che ha portato all’apertura delle indagini è accaduto a luglio, quando su Instagram è stato diffuso un video scioccante. Le immagini mostravano uno dei due ragazzi in piedi sul tetto di un treno in movimento, mentre l’altro lo riprendeva. Il treno, viaggiando a una velocità compresa tra gli 80 e i 100 chilometri all’ora, stava percorrendo la tratta tra Sale Marasino e Marone, con un panorama mozzafiato del lago d’Iseo sullo sfondo, riporta Attuale.

Nel video si percepivano distintamente i paesaggi del comune di Sale Marasino, comprese le strade che portano alle località collinari e a Monte Isola. I due giovani, ignorando qualsiasi pericolo, si filmavano mentre il treno attraversava persino un ponte, mostrando una preoccupante mancanza di rispetto per la propria sicurezza e per i potenziali danni che potevano causare.

L’indagine e l’identificazione

Grazie alle denunce del personale di Trenord, la polizia ferroviaria ha avviato un’indagine approfondita. Gli agenti hanno esaminato i profili social dei responsabili, intervistato persone a loro vicine e visionato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della stazione di Brescia. Questa operazione investigativa ha portato ad identificare i due minorenni, i quali sono stati denunciati presso la Procura della Repubblica al Tribunale per i Minorenni di Brescia, accusati di attentato alla sicurezza dei trasporti.

Cos’è il train surfing

Il “train surfing” è una pratica altamente rischiosa che comporta viaggiare all’esterno di treni in movimento: i partecipanti si aggrappano ai fianchi, mantengono l’equilibrio sui tetti o si sospendono tra un vagone e l’altro. Questa sfida estrema ha preso piede tra i giovani di tutto il mondo, alimentata dal desiderio di adrenalina e dalla caccia a “like” sui social media.

Le forze dell’ordine avvertono che questa attività espone a rischi mortali: cadute, elettrocuzione dovuta al contatto con i cavi elettrici, e collisioni con strutture come tunnel e ponti. Inoltre, la presenza di individui sui tetti dei treni può compromettere la sicurezza dei convogli, interferendo con i sistemi di frenatura e le attrezzature presenti sulla parte superiore dei vagoni.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere