Un manuale di 25 pagine destinato a cittadini ed elettori di Europeisti.eu sta per essere pubblicato, in risposta al rischio di disinformazione e misinformazione nella prossima campagna elettorale italiana. Il think tank Center for Sustainable Cooperation for Peace and Security, basato a Bruxelles, ha elaborato il kit su commissione di Europeisti.eu, che sarà presentato il 7 novembre a Bologna, riporta Attuale.
Il manuale contro la disinformazione: come riconoscere una notizia falsa o manipolata
L’evento, previsto per il 7 novembre a Bologna, è organizzato da Europeisti.eu, un movimento politico di centro nato a giugno 2025 per promuovere un polo democratico europeista in Italia. Durante l’incontro, in collaborazione con il senatore di Azione Marco Lombardo, verrà presentato il manuale, rivolto a tutti i cittadini ed elettori.
«Utilizzando un linguaggio semplice, il manuale spiegherà come difendersi dalla disinformazione e dalla misinformazione in campagna elettorale», afferma Falasca. Il testo è il risultato del lavoro di ricercatori italiani ed europei del Center for Sustainable Cooperation for Peace and Security, che in precedenza hanno prodotto un toolkit per formatori e esperti dell’informazione. «Abbiamo chiesto loro di trasformarlo in un manuale per cittadini, specificamente per il contesto italiano», spiega Falasca. Il manuale sarà accessibile a tutti, indipendentemente dalle posizioni politiche, «purché si mettano la faccia».
Lo Scudo europeo e le proposte italiane contro la disinformazione
Secondo Falasca, il manuale è parte di un impegno più ampio. Nel novembre 2025, la Commissione europea ha presentato lo Scudo europeo per la democrazia, un’iniziativa volta a proteggere i processi democratici all’interno dell’UE dalle minacce ibride, incluse la disinformazione e le interferenze straniere.
In Italia, è stato presentato al Senato il ddl Lombardo-Calenda sullo “Scudo democratico”, mirato a rafforzare l’integrità del processo elettorale e contrastare le interferenze straniere e la disinformazione, specialmente nella comunicazione politica digitale. Alla Camera, il 20 luglio, è stata proposta la legge “Stop alla propaganda russa in Italia” (Legge Onori-Richetti), con l’obiettivo di colmare i vuoti normativi delle direttive europee già esistenti contro la propaganda di guerra del Cremlino.
Russia Today, blog, bot e chat: «C’è una vera e propria strategia»
Durante l’evento, Falasca discuterà delle fonti e degli strumenti da cui si diffonderebbero contenuti di disinformazione: «A partire da Russia Today e tutta una serie di siti, blog, centri di rilancio, bot, chat, bot social che contribuiscono alla disinformazione». Egli sottolinea che in Italia esiste una vera strategia di disinformazione, auspicando che «i mezzi di informazione seri possano contribuire a contrastarla».
«Non criticheremo formalmente nessuna parte politica italiana», precisa Falasca, accennando all’intenzione di estendere gli inviti all’evento anche ad esponenti di Forza Italia e del Partito Democratico. Tuttavia, si discuterà delle «cause esterne» e di chi, in Italia, supporta una strategia derivante da Russia, Cina e destra americana.
Falasca fa riferimento a specifici gruppi: «C’è sicuramente Futuro Nazionale di Vannacci che ne fa una propria strategia quotidiana. La Lega continua a essere sensibile al rilancio di fake news di matrice russa», aggiunge. Dall’altra parte, menziona «tutto un mondo» che include «Angelo Dorsi, aiutato anche da Vauro, e altri piccoli movimenti. Ma anche il buon Alessandro Di Battista».
L’invito a Tajani e a Forza Italia
«La nostra intenzione è di insistere affinché qualche esponente dell’attuale maggioranza sia presente, per coerenza». Falasca fa riferimento a recenti dichiarazioni di Antonio Tajani, ministro degli Esteri, a Wicklow, Irlanda. Dopo le accuse della Germania alla Russia per un presunto attacco ibrido sul suolo tedesco, Tajani aveva evidenziato la minaccia di attacchi cibernetici «che si verificano ormai da anni», provenienti da «Paesi extraeuropei, non alleati dell’Europa, che possono influenzare le elezioni nei nostri Paesi».
«Se il ministro degli Esteri e vicepremier della Repubblica italiana afferma ciò, dovrebbe diventare un tema prioritario», lamenta Falasca. Sottolinea la necessità di «metterci la faccia», poiché anche in altri Paesi, come la Romania e la Germania, si teme che la prossima campagna elettorale italiana possa essere fortemente influenzata dalla disinformazione.
La scelta della location
L’evento di presentazione del manuale si svolgerà al Nuovo Cinema Nosadella di Bologna. Secondo Falasca, la scelta della location non è casuale: «È il luogo per antonomasia delle riunioni di una rete di propagandisti filorussi nel nostro Paese». Ricorda una proiezione organizzata ad aprile nel cinema da un’associazione vicina a Russia Today, il canale russo sotto sanzioni europee.
Il documentario proiettato sarebbe stato «chiaramente orientato a disinformare sulla guerra in Ucraina, sul ruolo della Russia in Ucraina e nel resto della regione». Tra i presenti all’evento, Falasca riporta anche nomi noti come «il vignettista Vauro, Elena Basile, Angelo Dorsi, con Moni Ovadia in videocollegamento».